Stop al fumo, senza se e senza ma

copertina libroAllen Carr
E’ facile smettere di fumare
Milano: EWI, 2005
192 pagine, 10 euro

Il best seller dei libri per smettere di fumare, sull’onda del passa parola di chi l’ha letto con giovamento, è attualmente quello di Allen Carr, punto d’origine dell’organizzazione Easyway, con 42 sedi nel mondo. Al contrario di altri, che si propongono di vincere il dolore di una grave rinuncia, il libro di Carr, un contabile ex consumatore di tre pacchetti al giorno, nega fin da subito che fumare sia un piacere, avvertendo che è solo la temporanea sedazione della frustrazione indotta dalla dipendenza. La «easy way» di Carr usa la ripetizione e la ridondanza maieutica delle argomentazioni fino a che il fumatore sente la voglia di buttar via le sue 5 o 50 sigarette quotidiane dall’oggi al domani, senza sforzo, ma, anzi, con un grande senso di sollievo. Al bando i rimpiazzi di nicotina orale, che terrebbero in vita in lui il «piccolo mostro» della dipendenza, che, per 4 settimane, come le sirene con Ulisse, gli sussurrerà «una sola, che male può fare». Saranno gli ultimi colpi di coda della dipendenza che sta perdendo vigore e vita, prima di estinguersi completamente. Tutto il segreto del metodo sta nello smascherare il fumo per quello che è: un nemico mortale della vita. Rimandarne l’abbandono ad altri momenti che non siano «subito» fa pensare alla storiella dell’uomo che precipita dal tetto di un grattacielo e che, arrivato all’altezza dell’ottavo piano, dice: «beh, fin qui tutto bene!».

Simonettta Pagliani

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