Le riviste Occhio Clinico e Occhio Clinico Pediatria
sono l'espressione dell'impegno che Utet periodici si è assunta per assicurare,
anche alla medicina del territorio, pubblicazioni autorevoli per la qualità
informativa oltre che per il rigore e la libertà di giudizio.
Gli articoli nascono da una discussione tra i medici del comitato di redazione e
sono il risultato della collaborazione tra gli autori e la redazione. In nessun modo il loro contenuto è
influenzabile dagli inserzionisti pubblicitari. Le risorse indispensabili per
produrre informazioni utili, per interesse e novità, ai lettori professionisti
derivano dagli abbonamenti e dalla raccolta pubblicitaria.
Occhio Clinico è nata nel 1995 con l'idea di rivalutare
l'esperienza clinica, cioè quell'insieme di conoscenze che il medico della
famiglia accumula nel tempo attraverso l'attività quotidiana, nel corso della
quale incontra "casi" - cioè storie di pazienti - non nelle loro
caratteristiche paradigmatiche e stereotipate, come sono esposti nei manuali, ma
nell'infinita varietà di sfumature della realtà.
Il proverbiale occhio clinico non è altro che l'espressione sintetica di una
competenza complessa che è stata indubbiamente sottovalutata negli ultimi
decenni e relegata a un ruolo minore. Ciò è avvenuto in parte per la salutare
esigenza di sostenere l'importanza del rigore scientifico nella pratica clinica;
ma occorre ora ritrovare un equilibrio perduto, che consenta di travasare le
prove d'efficacia nel corpo vivo di una medicina che cura individui concreti.
Dal 1997 a Occhio Clinico si affianca Occhio Clinico
Pediatria che mantenendo l'impostazione pratica e di aderenza alla
realtà, è un luogo di incontro ideale tra i professionisti della salute che si
occupano dei bambini. Soprattutto pediatri, dunque, di famiglia e ospedalieri,
ma anche psicologi, neuropsichiatri, insegnanti, educatori, assistenti sociali e
tutti coloro, genitori compresi, che si sforzano di garantire ai minori il più
completo benessere possibile.