vai alla home page WONCA 2006 - Firenze


Un palco europeo per il made in Italy

Giuseppe Parisi , Giorgio Visentin - Centro studi e ricerche in medicina generale

Nell'agosto 2006 si tenuto a Firenze il congresso della sezione europea della WONCA, un appuntamento a cui tutta la medicina di famiglia italiana stata invitata, per avviare un confronto internazionale lasciando a casa i particolarismi e mettendo in valigia progetti concreti e proposte di ricerca.


WONCA, acronimo curioso che sembra preso in prestito dalla letteratura infantile, significa World Organization of National Colleges, Academies and Academic Associations of General Practitioners and Family Physicians. Dall'anno scorso l'acronimo è stato semplificato in World Organization of Family Doctor, denominazione che rende bene l'idea di una grande associazione mondiale: fondata nel 1972, comprende 58 organizzazioni di 53 stati per un totale di circa 150.000 iscritti.
La sezione europea della WONCA ha un suo organismo di rappresentanza, l'ESGP e FM (European Society of General Practitioner e Family Medicine), a cui aderiscono più di 30 organizzazioni per un totale di più di 45.000 medici di famiglia.
La presenza di rappresentanti nazionali all'interno della WONCA rispecchia spesso situazioni politiche e organizzative degli stati membri: così i Paesi scandinavi che già da alcuni decenni hanno strutturato l'organizzazione della medicina di famiglia in collegi hanno avuto più peso nella gestione della ESGP e FM. Altri Paesi, come la Spagna e, più recentemente, la Slovenia, hanno un passato poco brillante da riscattare per cui vedono l'opportunità di farsi conoscere agli occhi di tutta Europa.
Gli anglosassoni, potendo vantare il numero e l'autorevolezza delle loro pubblicazioni, si sono autoproclamati punto di riferimento. Ecco perché ci sono stati piccoli, come la Danimarca e la Slovenia, in grande evidenza e altri più grossi (per lo meno come numero di medici di famiglia) quali la Germania, la Francia e l'Italia poco visibili. Probabilmente la causa di questa ridotta rappresentanza va ricercata in alcune difficoltà istituzionali, o nella mancanza di un vero e proprio college dei medici di famiglia: in ogni caso l'esecutivo della WONCA pone una grande attenzione allo sviluppo della medicina generale in questi tre paesi. In Italia, oltre allo CSeRMEG, che ha aderito alla WONCA dal 1991, tutte le organizzazioni scientifiche della medicina generale stanno dimostrando un interesse crescente per questa associazione internazionale.
Negli ultimi anni la loro presenza è aumentata, così come è in continua salita il numero delle presentazioni di autori italiani ai congressi europei. Al congresso mondiale di Durban del 2001 l'Italia chiese e ottenne l'organizzazione del congresso dell'ESGP e FM a Firenze dal 27 al 30 agosto 2006.
La sfida era lanciata: sarebbe riuscita la medicina generale italiana a confrontarsi con quella degli altri stati europei? Sarebbe stato possibile superare le lotte interne alla varie società scientifiche facendo prevalere obiettivi comuni per una maggior visibilità sia in Italia sia in Europa?
A Durban il congresso di Firenze era stato presentato citando il rinascimento italiano: un'epoca in cui ogni città era in guerra con la sua vicina, ma anche il periodo in cui Leonardo, Michelangelo, Raffaello hanno prodotto i loro capolavori.
Sarebbero riusciti i medici italiani in questi quattro anni a mostrare al mondo intero l'arte di essere medico di famiglia in Italia? Non era questione di sigle, ma di persone e di reti di persone: l'obiettivo era coinvolgere ogni singolo medico, ogni singolo gruppo formalizzato e non, grande e piccolo, a livello provinciale e nazionale. Il congresso ha offerto l'occasione per tirare fuori dal proprio cassetto le ricerche e le esperienze culturali, di formazione, di organizzazione del lavoro e di miglioramento della qualità dell'assistenza, così da identificare gli argomenti rilevanti e aperti alla discussione internazionale.
Attualmente la situazione è in evoluzione: i medici italiani non esibiscono una qualità inferiore rispetto ad altri colleghi europei, ma è evidente che il numero di pubblicazioni scientifiche nelle riviste internazionali è limitato, e hanno meno peso sul piano culturale. Questa situazione è dovuta a molteplici, complessi fattori: il primo è la difficoltà ad accedere alle forme e ai modi della comunicazione scientifica. Nella medicina di famiglia italiana si è costituita una forte comunità di pratiche ma non di pensiero, la rete esiste, ma è carente la formalizzazione teorica entro canali e contenitori riconosciuti da tutti.
La conferenza WONCA 2006 di Firenze stata quindi un'opportunità per riscattare la medicina generale italiana da questa situazione. La proposta era semplice ma impegnativa al tempo stesso: ogni singolo medico ha dovuto pensare che il progetto lo riguardava e ha cercato di dare il proprio contributo secondo i propri tempi e le proprie capacità.
Uno dei due risultati auspicati stato raggiunto: la buona riuscita del congresso di Firenze. Il secondo andr perseguito con nuovo slancio: il conseguimento di una maggiore unità all'interno della medicina generale italiana in modo che possa riaffermare il proprio ruolo nel sistema sanitario nazionale ed europeo e ribadirlo davanti agli altri professionisti della salute e ai vari interlocutori istituzionali.


inizio torna all'inizio vai alla home page