| Di fronte agli attentati in America bisogna restare medici e non spostare lattenzione dalle vittime al giudizio e alla politica |
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| Le vittime isolate |
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| Il chirurgo Gino Strada, dopo lattacco a New York, è partito per raggiungere lospedale di Anabah, in Afghanistan. Si riportano alcune righe dal giornale di Emergency che ne spiegano la ragione. I volti sconvolti nel centro di Manhattan sono uguali a quelli che abbiamo conosciuto nei paesi in cui i bombardamenti e le mine antiuomo interrompono improvvisamente o sospendono per lunghi anni lillusione di poter vivere il quotidiano. Vittime civili della barbarie, appunto. Tutte. Dovunque. La decisione di sostenere ancora di più le donne, gli uomini e i bambini dell'Afghanistan deriva dalla pura constatazione di una condizione che li rende ancor più tragicamente vittime: sono soli, non hanno attestazioni di solidarietà, pagano il costo di una scorretta identificazione con chi ha occupato con la forza il loro paese, non si possono permettere il lusso di manifestazioni pacifiste (in altri paesi abbiamo visto fugaci espressioni di tripudio per la tragedia americana: ne siamo rimasti sconvolti e insieme abbiamo provato unenorme pena). |
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