MICROBI VADE RETRO

I prodotti per combattere le contaminazioni in ambiente sanitario hanno precise indicazioni e modalita' d'uso

MECCANISMO D'AZIONE E RESISTENZA
NORME GENERALI DI UTILIZZO
COSA FARE CON QUALI PRODOTTI
COME DISINFETTARE L'AMBIENTE

MECCANISMO D'AZIONE E RESISTENZA
I disinfettanti, una volta oltrepassata la parete, sono in grado di agire sull'organismo patogeno con meccanismi di:
alchilazione di gruppi polari proteici
coagulazione delle proteine citoplasmatiche
eliminazione dei gruppi sulfidrilici
idrolisi acida e alcalina.
La maggior parte dei prodotti battericidi agisce anche sui virus capsulati, mentre solo i composti iodati sono attivi sui virus senza capsula.
A parte la resistenza naturale di un batterio o di un virus a un determinato disinfettante, che dipende per lo più dalla struttura esterna della cellula microbica, negli ultimi anni si è delineata una resistenza acquisita (al pari di quella che si verifica per gli antibiotici) che dipende da mutazioni cromosomiche o da resistenze plasmidiche.
La selezione di batteri resistenti dipende dall'utilizzo di disinfettanti a concentrazioni troppo basse o dall'uso di un solo prodotto per i vari tipi di disinfezione.

NORME GENERALI DI UTILIZZO
La maggior parte dei disinfettanti viene inattivata da materiale organico come pus o sangue: è quindi fondamentale un'accurata detersione preliminare delle ferite o delle piaghe (effettuabile con acqua ossigenata al 3 per cento, ovvero a 10 volumi, che favorisce anche il distacco dei tessuti necrotici).
I saponi e i tensioattivi hanno anch'essi un'azione neutralizzante su molti disinfettanti. E' quindi opportuno lavare con acqua la cute o gli oggetti.
Le soluzioni acquose e, in minor misura quelle alcoliche, possono venir contaminate: vanno quindi lavati con acqua bollente, o eventualmente sterilizzati, tutti i contenitori per i disinfettanti. Per lo stesso motivo non sono opportuni, in ambito ambulatoriale, i batuffoli di cotone imbevuti e lasciati nei contenitori, in quanto facilmente inquinabili. Le soluzioni alcoliche vanno in genere sostituite ogni cinque giorni, quelle acquose ogni due o tre giorni.
L'attività dei vari composti viene modificata dalla loro concentrazione, dal tempo di contatto e da variazioni di pH.
In particolare, l'aumento della temperatura determina un aumento della velocità dell'azione disinfettante. Ciò va tenuto in considerazione sia per quanto riguarda le condizioni ambientali, sia per quanto riguarda la diluizione con acqua.
Molti prodotti vengono inattivati dalla luce (per esempio i composti ossigenati e i composti del cloro) e vanno quindi conservati in recipienti scuri.
Esistono disinfettanti molto irritanti per contatto o per inalazione, che provocano dermatiti da contatto o polmoniti tossiche (per esempio l'aldeide formica e l'aldeide glutarica che vengono, infatti, utilizzate per la disinfezione ambientale o degli strumenti); invece i composti dello iodio e le basi di ammonio quaternario causano spesso reazioni allergiche.
Alcune sostanze, se usate in associazione, presentano un'azione sinergica, altre invece presentano un'azione antagonista o irritante. Per conoscerne le interazioni è bene riferirsi ai foglietti illustrativi delle case produttrici.

COSA FARE CON QUALI PRODOTTI
Non esiste una regola fissa e uguale per tutti: il dosaggio ideale varia da persona a persona, ma anche da momento a momento nello stesso soggetto, a seconda per esempio dell'età, del peso, della dieta, della presenza o meno di altre malattie o degli altri farmaci assunti. E' perciò necessario aggiustare continuamente la dose, in base al valore di un esame del sangue che misura l'effetto sulla coagulazione. Non ci si deve preoccupare se il medico aumenta o diminuisce la dose del farmaco: è previsto che ciò avvenga e non vuol dire che qualcosa non va.

I nomi commerciali sono citati solo a titolo di esemplificazione perché noti alla maggior parte dei medici.

Disinfezione delle mani
Si usano per lo più soluzioni acquose di composti iodati (Betadine chirurgico) o clorexidina gluconato (Hibiscrub), sulla cute già umida, frizionando per un paio di minuti e usando lo spazzolino per la pulizia delle unghie. L'operazione va accuratamente ripetuta due volte.
Sciacquare e asciugare con panno pulito, o meglio sterile.

Disinfezione della cute
Per iniezioni sottocutanee e intramuscolari: alcoli da soli o in soluzioni composte con basi di ammonio quaternario (alcol denaturato al 70 per cento, Citrosil alcolico incolore o colorato, Bialcol).
Per iniezioni endovenose o prelievi di sangue: alcoli in soluzioni composte con basi di ammonio quaternario (Citrosil alcolico incolore e colorato, Desogen tintura), clorexidina gluconato in soluzione alcolica (Hibitane al 0,5 per cento in alcol 70 per cento).
Per ferite e ulcere infette: si usano per lo più soluzioni acquose di composti dello iodio (Betadine soluzione), composti del cloro (Euclorina 0,5 per cento in acqua, Amuchina 5 per cento in acqua), clorexidina e basi di ammonio quaternario (Savlodil), acqua ossigenata a 10 volumi, mercurocromo al 2 per cento in acqua (effetto essiccante sulle ulcere).

Disinfezione delle mucose
Per cateterismo vescicale: soluzioni acquose di composti dello iodio (Betadine chirurgico), composti del cloro (Euclorina 0,5 per cento, Amuchina 5 per cento), clorexidina e basi di ammonio quaternario (Savlodil).
Piaghe da decubito e ulcere cutanee: Amuchina 5 per cento, Betadine soluzione, acqua ossigenata a 10 volumi.
Ustioni: Amuchina, Betadine soluzione, clorexidina gluconato in soluzione acquosa (Hibitane soluzione al 20 per cento).
E' meglio usare guanti sterili sia per il cateterismo sia per la disinfezione delle ustioni.

Disinfezione dei ferri chirurgici
Vanno prima di tutto lavati immergendoli in soluzioni acquose di clorexidina e basi di ammonio quaternario (Savlodil) per circa 15 minuti e quindi sciacquati accuratamente.
La disinfezione può essere ottenuta con l'immersione in soluzioni alcoliche di basi di ammonio quaternario (Citrosil alcolico azzurro, Bactofen verde, Benzogen ferri) per 15 minuti o, se si desidera un'azione più rapida, in soluzione alcolica di clorexidina gluconato (Hibitane 0,5 per cento in alcol al 70 per cento) per due minuti, oppure con glutaraldeide o con composti del fenolo. La conservazione va effettuata in recipiente coperto in soluzioni alcoliche di basi di ammonio quaternario.
E' importante fare il cambio del disinfettante ogni cinque giorni per le soluzioni alcoliche e ogni due giorni per le soluzioni acquose.

Tabella 2
Elenco dei principali disinfettanti da tenere in ambulatorio e loro uso
prodotto
acqua ossigenata 10 vol
alcool etilico 20%
glutaraldeide 2%
composti clorati
composti iodati
basi di ammonio quaternario
clorexidina
mercurocromo
formaldeide
uso
detersione ferite
termometri, stetoscopi
ferri chirurgici e lenti
oggetti, lavelli, ulcere,decubiti
piccole ferite, materiale plastico
ferri
mani, ferite, ferri
decubiti, ulcere
pavimenti e superfici
è meglio usare sempre prodotti diversi e alle giuste concentrazioni per evitare l'insorgenza di resistenze.

Disinfezione di materiale in gomma e in plastica
Cateteri, tubi per umidificatori, cannule devono essere lavati in acqua corrente e detersi con una spazzola morbida con soluzioni acquose di basi di ammonio quaternario e clorexidina (Savlodil o Bactofen incolore allo 0,5 per cento) o soluzioni acquose di composti iodati (Wescodyne 0,45 per cento), indi risciacquati e lasciati immersi in un recipiente coperto per 20 minuti in una delle tre soluzioni. La soluzione con Wescodyne è indicata quando si sospetti la presenza di Mycobacterium tubercolosis.

Disinfezione di strumenti con fibre ottiche o con lenti
Come sopra, ma usando soluzioni acquose di aldeide glutarica (Cidex o Sporex al 2 per cento) oppure di composti fenolici (Sporicidin al 3,5 o al 6,25 per cento). Si raccomanda un accurato lavaggio del materiale disinfettato prima dell'uso.

Disinfezione di materiale vario
Termometri: alcol denaturato al 70 per cento o alcol etilico al 20 per cento.
Biancheria infetta: ipoclorito di sodio in acqua.

COME DISINFETTARE L'AMBIENTE
Pavimenti, pareti, arredi
Effettuare una pulizia preliminare a umido o con scopa aspiratore, disinfettare con stracci o spugne imbevute in soluzioni acquose di aldeide formica al 5 per cento (500 mL di Lisoformio in 10 L), soluzioni iodate (50-90 mL di Wescodyne in 7-10 L), sali d'ammonio e clorexidina (50 mL di Savlodil in 10 L).
Lavelli, servizi igienici
Dopo accurata pulizia con abrasivi comuni, tipo Aiax o Vim, versare nello scarico e lasciare agire disinfettanti tipo aldeide formica o sodio ipoclorito al 5 per cento (50 mL di Lisoformio o di candeggina in 1 L di acqua). Il sodio ipoclorito al 10 per cento agisce in 10 minuti sul virus HIV.


QUALCHE CONSIGLIO PER I PAZIENTI
PER LE FERITE
lavarle con acqua corrente e sapone, disinfettare con acqua ossigenata o con un prodotto tipo Citrosil o Bialcol, oppure con una soluzione di Amuchina
Non usare mai
- l'alcol etilico denaturato: è doloroso, danneggia i tessuti lesi ed è altamente infiammabile
- le polveri cicatrizzanti, perché formano subito la crosta e impediscono di vedere eventuali suppurazioni
- il mercurocromo perché asciuga le ferite e ne rallenta la cicatrizzazione
PER L'AMBIENTE
L'ambiente domestico non ha bisogno di essere disinfettato e quindi per la pulizia, anche dei sanitari, sono più che sufficienti i normali detersivi

attivitą dei principali disinfettanti


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Queste informazioni sono fornite dalla rivista Occhio Clinico


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