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Elettrocardiogramma a colpo d'occhio

Augusto Agostini - medicina generale (Fano)
Enrico Sirri - aiuto medico c/o Distretto sanitario, prevenzione malattie respiratorie (Fano)

Sempre più frequentemente i medici di medicina generale arricchiscono il loro bagaglio diagnostico con un elettrocardiografo che permette di trattare meglio i pazienti sia in ambulatorio sia al domicilio. Un ecg eseguito tempestivamente (vedi anche Occhio Clinico 1998; 4: 33) è infatti in grado di evitare ricoveri inutili fugando il timore di eventi gravi.
In altri casi, al contrario, permette di inviare rapidamente ai reparti di terapia intensiva pazienti i cui sintomi potrebbero essere altrimenti sottovalutati, per l'ambiguità della presentazione clinica.
Altri colleghi, pur non essendosi dotati di tale strumento, sono tuttavia in grado di interpretare un tracciato. Si è pertanto ritenuto utile proporre alcuni schemi che possono facilitare la lettura di un ecg per coloro che già hanno una qualche dimestichezza con l'esame.

Elenco schede pubblicate
  • scheda 5 (241 kB)
  • n. 7 - settembre 2000
  • scheda 4 (126 kB)
  • n. 6 - giugno 2000
  • scheda 3 (122 kB)
  • n. 5 - maggio 2000
  • scheda 2 (85 kB)
  • n. 3 - marzo 2000
  • scheda 1 (219 kB)
  • n. 1 - gennaio 2000


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