IN PRATICA il caso


Il dolore e il timore


La signora Nora B. ha 48 anni ed è mia paziente da molto tempo. Ha sempre goduto di buona salute, a eccezione di un lieve stato ansioso ben controllato con saltuaria assunzione di benzodiazepine e sostegno psicologico.
Attualmente è in fase climaterica e la sua ansia si è accentuata. La ricorrenza di dolenzia in sede sottomammaria sinistra tipo trafittura, chiaramente di natura psicogena, ma vissuta in modo allarmante dalla paziente, mi ha spinto a richiedere un ecg basale a scopo di rassicurazione.
Non l'avessi mai fatto! La signora ritorna dopo alcuni giorni in studio, scura in volto e visibilmente preoccupata, recando il referto dell'ecg. «Ha visto, dottore, che il mio dolore proveniva dal cuore? Mi hanno trovato il blocco di una branca del cuore, ecco perché sentivo quelle fitte» mi dice subito, prima ancora di sedersi. «Finirò come mio cognato che aveva un blocco e l'hanno dovuto operare per mettergli la pila».
Guardo il tracciato e, mentre osservo che effettivamente è presente un blocco di branca destra, penso a quanto tempo mi occorrerà per convincerla che quell'anomalia dal nome inquietante non è assolutamente responsabile dei suoi sintomi e che i blocchi cardiaci possono essere di tipo molto diverso.


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Giampaolo Collecchia - medicina generale (Massa)


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© Occhio Clinico febbraio 1999