

L'igrostato è il rilevatore di umidità, con la funzione di bloccare o attivare
l'emissione di vapore al fine di mantenere il giusto grado di umidità relativa
(circa 40-50 per cento). In assenza di questo dispositivo di regolazione,
l'umidificatore resta in funzione anche quando non è necessario. Sono pochi i
modelli dotati di igrostato, e nessuno fra quelli a elettrodi.
Il flusso di vapore Un umidificatore dovrebbe emettere sempre un flusso di
vapore costante ed essere dotato di un dispositivo che permette di regolarlo.
Mentre negli apparecchi a resistenza e in quelli a ultrasuoni entrambe
queste esigenze vengono soddisfatte, in quelli a elettrodi la produzione di
vapore varia notevolmente a seconda della quantità d'acqua presente nel
serbatoio, e in alcuni modelli il regolatore è poco efficace o manca del tutto.
L'autonomia Essere costretti a riempire troppo spesso il serbatoio del
proprio umidificatore è una scomodità, dato che il suo impiego è
prevalentemente notturno: l'autonomia di un buon apparecchio dovrebbe
quindi andare dalle 10 alle 20 ore.
La sicurezza elettrica La sicurezza degli elettrodomestici viene
regolamentata in base a due tipi di norme: regole generali applicabili a tutti
gli elettrodomestici, e regole relative a una certa categoria di apparecchi.
Purtroppo non esiste ancora, a livello europeo, una normativa specifica per
gli umidificatori, anche se il parametro sicurezza è particolarmente
importante per questi dispositivi, che spesso vengono messi in funzione
nelle stanze dei bambini.
In particolare sono due le occasioni più pericolose. La prima si presenta
quando l'umidificatore, con il serbatoio pieno, viene inclinato, magari per
spostarlo da un posto all'altro: in questo caso, anche se il serbatoio è stato
riempito entro i limiti indicati, può uscire un po' d'acqua che è ancora sotto
tensione. Se poi, nel tentativo di aumentare l'autonomia di funzionamento, il
serbatoio viene riempito oltre il limite massimo, quando si inserisce il
gruppo degli elettrodi l'acqua può fuoruscire, con il conseguente pericolo di
scosse elettriche. Da questo punto di vista i modelli a ultrasuoni e a
resistenza sono ritenuti decisamente più sicuri.
La sicurezza termica Il vapore emesso e le pareti esterne
dell'umidificatore in funzione non dovrebbero mai raggiungere una
temperatura tale da provocare scottature. Negli umidificatori a elettrodi il
vapore prodotto ha una temperatura elevata, attorno agli 80-100 °C, in grado
quindi di provocare ustioni. Negli apparecchi a resistenza l'acqua viene
portata a ebollizione, e perciò il vapore prodotto è molto caldo; essi sono
tuttavia dotati di un ventilatore interno al sistema che provvede al
raffreddamento del vapore emesso in misura sufficiente a renderlo innocuo.
Gli umidificatori a ultrasuoni, producendo vapore freddo, non danno
evidentemente luogo a fenomeni di questo tipo.
La dispersione batterica I modelli a elettrodi e a resistenza producono
vapore a una temperatura elevata, intorno ai 100 °C; non danno perciò luogo
a dispersione di batteri, che vengono eliminati dal calore anche se
eventualmente presenti nell'acqua del serbatoio. Gli umidificatori a
ultrasuoni, invece, poiché producono e diffondono vapore freddo, non hanno
azione battericida; per ovviare all'inconveniente di una eventuale
contaminazione batterica dell'atmosfera è indispensabile effettuare una
frequente e attenta pulizia dei serbatoi.
La facilità d'uso In genere i modelli sono comodi da trasportare, ma non
altrettanto facili da riempire; così come non tutti sono dotati di un
interruttore per l'accensione e lo spegnimento, e spesso costringono
l'utilizzatore a staccare e riattaccare la spina dell'apparecchio alla presa di
corrente.
Bisognerebbe inoltre accertarsi che l'umidificatore sia munito di dispositivi
per verificare facilmente se l'apparecchio è acceso o spento e per
controllare il livello dell'acqua all'interno del serbatoio. In tema di
comodità d'uso, c'è anche da segnalare che i modelli a elettrodi e a
resistenza funzionano con semplice acqua di rubinetto, mentre per quelli a
ultrasuoni la cosa è possibile solamente se l'acqua dell'acquedotto è poco
dura. Un'ultima considerazione riguarda la possibilità di pulire facilmente
sia l'esterno dell'apparecchio sia il serbatoio interno.
Il costo Gli umidificatori a elettrodi sono i più economici, con prezzi che
variano tra le 40000 e le 70000 lire; a metà strada si trovano gli apparecchi
a ultrasuoni, che richiedono una spesa di circa 130000-170000 lire; i più
costosi sono gli umidificatori a resistenza, il cui prezzo però è molto
diverso a seconda del modello scelto: da poco più di 100000 lire si può
arrivare a oltre 300000 lire.


A: funzionamento con acqua del rubinetto
B: possibilità di utilizzare oli ed essenze
C: filtri dell'aria
D: serbatoio estraibile
E: direzione regolabile del flusso di vapore
F: spia luminosa del funzionamento
G: filtri di decalcificazione dell'acqua
H: soluzione decalcificante

Tabella modificata da Altroconsumo (1995; 76: 29)
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