Nonsolofarmaci



Elettronica sincera sulla pressione

Diventa sempre più frequente che il medico di medicina generale consigli l'automonitoraggio della pressione arteriosa al proprio assistito, sia in fase diagnostica sia nella valutazione d'efficacia dei farmaci antipertensivi. Poiché i valori determinati dal paziente a casa propria costituiscono elementi importanti per le decisioni successive, è necessario che il medico possa contare, oltre che sulla praticità d'uso, anche sull'accuratezza degli strumenti utilizzati. Si possono distinguere tre principali categorie di apparecchi, utilizzabili dai pazienti: lo sfigmomanometro a colonna di mercurio, i misuratori automatici e quelli semiautomatici; tutti e tre funzionano con il metodo auscultatorio e sono dotati di bracciale per l'occlusione arteriosa, ma gli ultimi due rilevano i suoni di Korotkoff grazie a un microfono incorporato nel bracciale, e si differenziano per il meccanismo di gonfiaggio del bracciale stesso, che è automatico o manuale.
L'ACCURATEZZA
Sia negli Stati Uniti sia in Gran Bretagna esistono protocolli di valutazione per la certificazione dell'accuratezza degli apparecchi per la determinazione della pressione, che differiscono di poco. In particolare, il protocollo americano indica un limite accettabile di inaccuratezza dell'apparecchio testato che non superi i 6-8 mmHg. Inoltre almeno 25 misurazioni su 100 devono concordare con quelle effettuate dallo sfigmomanometro a colonna di mercurio; invece, il protocollo britannico raccomanda un sistema di valutazione che va dal grado A (accuratezza pari a quella ottenibile da un osservatore addestrato che utilizzi uno sfigmomanometro a colonna di mercurio) al grado D, che indica una scarsa affidabilità dello strumento testato. È interessante notare come entrambi i protocolli prevedano che il test sia condotto su una popolazione di soggetti di cui vanno descritte, oltre alle caratteristiche demografiche, anche le distribuzioni e lo spettro di variabilità dei seguenti parametri: pressione diastolica e sistolica, misura della circonferenza del braccio e del bracciale. Inoltre, la valutazione complessiva della qualità dell'apparecchio prevede che debbano essere fornite informazioni sui seguenti punti: precauzioni e istruzioni per l'uso, informazioni sulla manutenzione ordinaria e sulla frequenza di controllo della taratura.
PRATICITA' D'USO
Senza dubbio gli apparecchi automatici sono più semplici e pratici da usare, soprattutto rispetto agli sfigmomanometri a colonna di mercurio, i quali richiedono un breve addestramento; infatti, la sola consultazione delle istruzioni accluse non assicura un uso appropriato. Gli apparecchi semiautomatici si collocano a metà strada fra i due, con il vantaggio di una minore complessità meccanica (manca infatti l'apparato per il gonfiaggio automatico) e, quindi, di una potenziale migliore affidabilità nel tempo.
SFIGMOMANOMETRI DA PRIMATO
Recenti indagini di mercato comparse su riviste specializzate confermano che gli apparecchi elettronici si avvicinano, quanto ad affidabilità, allo sfigmomanometro a mercurio: le differenze, secondo il mensile Qualità che ha affidato un test di valutazione di alcuni apparecchi all'Ente morale di istruzione tecnica di Milano, sono accettabili e non superano, rispetto agli apparecchi a mercurio che rimangono i più precisi, l'1 per cento. Il costo è un elemento che va a ulteriore vantaggio degli sfigmomanometri tradizionali, nettamente più a buon mercato.


Una goccia di sangue per il colesterolo

E' un astuccio simile a un termometro, che contiene alcune strisce di carta cromatografica. Applicando una goccia di sangue (ottenuta con una puntura mediante lancetta come quella in uso per il controllo della glicemia), su un tampone, attraverso una fessura dell'astuccio, questa viene filtrata. In seguito, il plasma così ottenuto viene fatto reagire con un enzima che libera dal colesterolo perossido di idrogeno. Questo composto reagisce a sua volta con un secondo enzima e con il relativo substrato colorante. Si ottiene così una banda rossa di lunghezza proporzionale alla concentrazione di colesterolo. La reazione, per essere leggibile, richiede 10-12 minuti dal momento del primo contatto del sangue con i reagenti. Interferiscono con i risultati il paracetamolo e la vitamina C, che non vanno assunti nelle quattro ore precedenti il test.
Secondo due studi americani, il test a domicilio è in grado di fornire un risultato affidabile solo se utilizzato in maniera corretta e se letto con attenzione. Persone non esperte potrebbero avere alcune difficoltà nell'esecuzione, soprattutto per quanto riguarda la quantità di sangue da prelevare (troppo o troppo poco) e la lettura del risultato.
La procedura, in apparenza assai semplice, costa, negli Stati Uniti, circa 20 dollari (poco meno di 40.000 lire) a misurazione, il che non la rende conveniente rispetto al laboratorio, se non per il guadagno di tempo. Da notare che in America lo stick, approvato dalla Food and Drug Administration, è largamente pubblicizzato al pubblico dalla ditta produttrice (Johnson & Johnson) ed è in vendita nelle farmacie senza prescrizione.
Ciò pone la questione dell'indicazione all'esame. E' chiaro che la disponibilità di un test autoprescritto e autogestito può allargare in futuro il numero di persone con un basso rischio cardiovascolare, per le quali si porrà il dilemma della prevenzione primaria con la dieta o con i farmaci, già oggi fonte di incertezza per il medico e di negoziazione con molti pazienti (si veda al proposito la rubrica Controverso del numero di dicembre-gennaio 1966 di Occhio Clinico a pagina 19). L'impiego di un test di screening di questo tipo non sembra consigliabile se non da parte di un medico e in presenza dell'effettiva necessità di monitorare un paziente in terapia ipocolesterolemizzante. Appare perciò molto rischioso, per le conseguenze ansiogene e alla fine iatrogene che può determinare, l'impiego di questo test per il paziente: vi potrebbe ricorrere in maniera del tutto incongrua e ossessiva.
Del resto c'è l'alternativa rappresentata dalla farmacia: alcune di esse sono dotate di apparecchi per la misurazione istantanea della colesterolemia, il cui costo si aggira sui tre milioni e i cui risultati sono affidabili. La regione Lombardia ha presentato due progetti di legge che prevedono la possibilità, in un prossimo futuro, di effettuare alcuni esami di laboratorio, tra cui la misurazione del colesterolo, della glicemia e dei trigliceridi, proprio presso le farmacie con una semplice richiesta del medico di base senza aver bisogno dell'autorizzazione della USL.


Prendere le distanze dall'inalatore

Uno studio americano effettuato su bambini giunti in pronto soccorso a causa di un attacco di asma acuto, dimostra che l'uso di un distanziatore, applicato all'inalatore di albuterolo, ne migliora l'efficacia rispetto a una somministrazione mediante nebulizzatore.
I bambini che hanno usato un semplice distanziatore in plastica hanno infatti passato meno tempo dei loro coetanei nel pronto soccorso (66 minuti contro 103), hanno avuto meno attacchi di tachicardia (5 per cento contro il 15 per cento) e di vomito (8 per cento contro il 20 per cento), a parità di effetto terapeutico. Il distanziatore sarebbe in grado di ridurre la dose totale di beta2-agonisti senza una riduzione concomitante del deposito del farmaco nelle vie aeree. In Italia i distanziatori sono in vendita presso i negozi di presidi medico-chirurgici e presso le farmacie più grandi. Il modello a mascherina, secondo lo studio americano, è più adatto ai bambini piccoli, che non sono in grado di afferrare tra i denti il boccaglio. Il nebulizzatore resterebbe comunque preferibile in caso di attacco molto grave nel bambino e nell'adulto perché permette di somministrare ossigeno insieme al farmaco.


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© Occhio Clinico Febbraio 1996