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Le ventimila parole che aprono la porta di Medline

Gilberto Lacchia - medicina generale (Ivrea)

Spesso la ricerca su Internet si rivela un lavoro da certosino, a caccia di termini chiave. Il dizionario MeSH è un valido aiuto per restringere e focalizzare il campo

Si immagini il seguente scenario: ci si trova seduti di fronte al computer, connessi a Internet e collegati con il motore di ricerca preferito, ma non si ha la minima idea di quali parole chiave utilizzare. Come esprimere il concetto o l'idea su cui si vuole cercare informazioni?
La difficoltà principale di un mezzo informativo come il World Wide Web è il fatto che è completamente destrutturato: i record (le pagine web) non hanno una struttura predefinita e soprattutto non sono codificati con un dizionario controllato. Per trovare ciò di cui si ha bisogno si deve immaginare quali termini chiave hanno usato gli autori delle pagine che contengono l'informazione che serve: un compito non sempre facile.

A ogni concetto un nome
Su una scala più piccola, le banche dati biomediche della National Library of Medicine (NLM), questa difficoltà è stata risolta con la creazione del Medical Subject Headings o MeSH (vedi la figura 1.
Fin dagli anni cinquanta i bibliotecari della NLM di Bethesda, negli Stati Uniti, hanno sviluppato un dizionario standardizzato della terminologia medica. I termini principali del dizionario costituivano le voci sotto le quali i ricercatori cercavano le citazioni bibliografiche in quello che allora era il precursore cartaceo di Medline: l'Index Medicus. Questo thesaurus viene revisionato ogni anno con cancellazioni e aggiunte per restare al passo con l'evoluzione della scienza. Attualmente è formato da più di 19.000 termini: ogni voce rappresenta un singolo concetto.
Quando i bibliotecari aggiungono una citazione a Medline o ad altre banche dati, nel campo delle voci MeSH vengono inseriti da 10 a 15 parole che descrivono nel modo più completo possibile il contenuto dell'articolo. A uno o più di questi vocaboli viene aggiunto un asterisco che indica l'argomento o gli argomenti principali dell'articolo in questione («major concept»). Se, per esempio, si cercassero articoli sul tumore del colon, si potrebbero usare i termini «colon» e «cancer», ma non si troverebbero tutti gli articoli sull'argomento, in quanto autori diversi potrebbero aver usato sinonimi come «neoplasms», «tumor» eccetera. Utilizzando la lingua inglese, è anche necessario tenere conto delle variazioni linguistiche tra inglese statunitense («tumor») e britannico («tumour»). In altri casi, pochi per fortuna, ci possono essere errori di stampa che riguardano proprio le parole chiave che interessano. Se poi si cercano anche i sottotipi di tumore del colon si dovrebbero introdurre le singole parole chiave una a una (tumore del cieco, del trasverso, del sigma, del retto eccetera).
Utilizzando il MeSH la ricerca diventa molto più agevole: il termine «colorectal neoplasms» identifica il concetto ed è applicato a tutti gli articoli che trattano dei tumori del colon. Volendo trovare solo gli articoli che trattano la malattia come argomento principale, e non quelli in cui il cancro del colon è citato solo marginalmente, è sufficiente dire al sistema di visualizzare solo gli articoli in cui «colorectal neoplasms» è segnato da un asterisco ed è cioè il concetto principale.

Una ramificazione di idee
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
Z
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Un'altra delle caratteristiche fondamentali del MeSH è la sua organizzazione gerarchica. Il dizionario non è soltanto una lista di 19.000 parole: i concetti sono raggruppati in 15 categorie principali ognuna delle quali è il punto di partenza di una gerarchia di termini sempre più specifici (vedi la tabella 1).
Nella tabella 2 è illustrato un frammento di questa gerarchia. Dal termine più generico «diseases» si arriva a quello più specifico «colorectal neoplasms»: sotto quest'ultimo sono elencati i termini più specifici che descrivono i vari tipi di tumori del colon-retto. Ovviamente ogni voce ha numerose altre diramazioni.
Per il ricercatore, l'utilità della struttura gerarchica sta soprattutto nel meccanismo della cosiddetta esplosione dei termini («term explosion»): i sistemi informatici per la ricerca delle banche dati della NLM, tipicamente quelli per la ricerca di Medline, possono cercare i termini MeSH comprendendo nella ricerca anche quelle gerarchicamente inferiori. Se per esempio si volessero trovare gli articoli sulle vie urinarie la voce MeSH corrispondente è «urinary tract»: se nel sistema utilizzato l'esplosione è abilitata, troveremmo anche tutti gli articoli indicizzati con i termini gerarchicamente inferiori («bladder», «kidney», «ureter», «urethra»).

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Di livello in livello
Le voci MeSH («heading») non descrivono in modo esauriente l'argomento degli articoli. Un articolo sulla cardiopatia ischemica potrebbe trattare questa malattia dal punto di vista dell'epidemiologia, della prevenzione, della terapia medica o chirurgica eccetera. Per descrivere questi aspetti, che possono essere comuni a concetti diversi, vengono usati alcuni descrittori («subheading» o «qualifier»). I descrittori, un'ottantina circa, possono venire applicati a più termini MeSH e sono separati dal segno «/» (per esempio un articolo sulla terapia farmacologica del cancro mammario sarà descritto da «breast neoplasms/drug therapy»).
L'elenco completo dei descrittori applicabili per ciascuna categoria si può trovare all'indirizzo: www.nlm.nih.gov/mesh/topcat.html. Alcuni descrittori indicano concetti ampi e diversificati e contengono definizioni più specifiche che seguono la stessa regola dell'esplosione: per esempio il termine «therapy» contiene «drug therapy», «diet therapy», «radiotherapy», «surgery».

Voci speciali
Termini MeSH particolari sono quelli definiti come «publication type» che indicano il tipo di articolo (articolo generico, revisione della letteratura, studio randomizzato eccetera); nomi geografici che identificano regioni, continenti, nazioni e possono essere usati per trovare articoli riferiti a una particolare area geografica; «check tag», un gruppo di termini che definisce attributi molto generici e che sono applicati a tutti gli articoli: sesso dei soggetti («male/female»), specie («human/animal»), particolarità dello studio («case report, comparative study, pregnancy, in vitro»), presenza di un abstract in inglese eccetera.
Questi termini speciali non vengono mai indicati come concetto principale dell'articolo.

Su carta e online
Il dizionario MeSH può essere consultato sull'edizione stampata, composta da tre voluminosi tomi: Annotated MeSH, lista alfabetica di tutte le voci con relative note; Permuted MeSH, un indice analitico del volume precedente, che elenca tutte le parole significative con i riferimenti ai termini MeSH che le contengono; Tree Structure, riproduce la struttura ad albero del MeSH. L'acquisto dei tre volumi edizione 2000, per un residente fuori dagli Stati Uniti, costa circa 270 dollari statunitensi.
Sul sito Internet della National Library of Medicine tutte queste informazioni sono disponibili gratuitamente: è possibile scaricare il MeSH in formato testo oppure (consigliabile) interrogare il dizionario direttamente online.
La scheda di una voce MeSH contiene tutte le informazioni su quel termine: numero/i di classificazione («tree number»), posizione nell'albero MeSH, voci corrispondenti («entry term»), la definizione e i suggerimenti di altre voci da utilizzare, i subheading permessi per quel termine indicati con l'abbreviazione a due lettere e annotazioni sulla data di inserimento nel dizionario e sulle voci corrispondenti prima di quella data («history note»).

MeSH2000 (www.nlm.nih.gov/mesh/2K/99MBrowser.html)

Il sito ufficiale del MeSH corrisponde alla versione stampata. Si possono cercare, se si conoscono, i termini esatti, oppure inserire una o più parole e cercare le voci che le contengono. Si può navigare nella struttura ad albero, cercare separatamente i subheadings, i nomi di sostanze chimiche e le relative azioni farmacologiche. Il MeSH Browser si può trovare anche su PubMed, l'interfaccia della NLM per la lla maschera di ricerca di PubMed. Nella sezione indicata come «detailed display», tramite una serie di caselle si possono selezionare i subheading da inserire nella ricerca, far sì che la voce venga cercata solo come concetto principale ed evitare l'esplosione del termine. Dopo aver definito il tutto, i termini si possono aggiungere alle parole chiave della ricerca usando il bottone «add» e scegliendo l'operatore booleano da utilizzare («AND», «OR», «NOT»).

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