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ORLISTAT

Il farmaco, che riduce l'assorbimento intestinale dei grassi, induce un moderato calo di peso nei pazienti obesi. E' quindi in grado di potenziare il beneficio di una dieta corretta, senza la quale perde parte della sua efficacia e vede aumentare gli effetti indesiderati. La molecola aiuta anche il controllo di diabete e iperlipemia

DIMAGRIRE MANGIANDO?

Mauro Venegoni - medicina interna (Milano)

XENICAL ROCHE
(in corso di registrazione presso il Ministero della sanità)

FARMACOLOGIA
FARMACOCINETICA
INFORMAZIONI PRATICHE
PRECAUZIONI
EFFETTI INDESIDERATI
CONCLUSIONI
Bibliografia

L'obesità sta aumentando nella popolazione dei paesi occidentali ed è diventata una questione di rilievo per la salute pubblica. In Italia quasi la metà dei maschi e circa un terzo delle femmine è sovrappeso, con indice di massa corporea (IMC) compreso tra il 25 e il 35 per cento. Il disturbo è sicuramente il risultato di una combinazione di fattori esogeni, in primo luogo l'errata educazione alimentare e lo stile di vita sedentario, oltre a fattori genetici e familiari.
Molti studi suggeriscono che il calo ponderale riduce i fattori di rischio cardiovascolare come l'ipertensione, le dislipidemie, il diabete mellito.
Oltre agli interventi sullo stile di vita e sulla dieta, numerosi farmaci sono stati sperimentati per la terapia dell'obesità. Negli anni scorsi i farmaci anoressanti derivati delle amfetamine hanno avuto un grande successo, anche terapeutico, ma la scoperta di una correlazione con l'ipertensione polmonare primitiva e i vizi valvolari ne ha provocato il ritiro dal mercato.
Orlistat è un nuovo farmaco per l'obesità che, anziché sull'appetito, agisce inibendo l'assorbimento dei grassi a livello intestinale.

FARMACOLOGIA Si tratta di un inibitore non sistemico delle lipasi gastrointestinali, necessarie per la frammentazione dei grassi a livello dell'intestino. Il farmaco si lega alle lipasi gastriche e pancreatiche nel tubo digerente, provocando l'inibizione irreversibile di questi enzimi con formazione di un composto inattivo, e riducendo quindi l'assorbimento dei grassi.
E' stato recentemente autorizzato dall'Agenzia europea per il farmaco (EMEA) per il trattamento di pazienti obesi con IMC maggiore di 30 e per pazienti sovrappeso con IMC maggiore di 28, in cui siano presenti altri fattori di rischio come ipercolesterolemia, ipertensione e diabete.

FARMACOCINETICA Orlistat è assorbito solo in minima parte dal tratto gastrointestinale e i livelli sierici restano bassi (meno del 5 per cento della dose somministrata). Il resto della dose assunta viene eliminato immodificato con le feci. Superata la dose totale di 400 mg giornalieri si raggiunge un plateau, e ulteriori aumenti non determinano una efficacia maggiore. Il profilo metabolico si è dimostrato simile in soggetti normopeso e sovrappeso.

INFORMAZIONI PRATICHE La posologia è di tre compresse al giorno, in occasione dei tre pasti principali. L'efficacia non varia se il farmaco viene assunto prima, durante o dopo il pasto. La somministrazione di orlistat induce, negli obesi, cali di peso modesti ma statisticamente significativi. Negli studi con follow up la molecola ha dimostrato di provocare un calo ponderale massimo del 10 per cento, contro il 5 del placebo e di mantenerlo fino a due anni.
Nella iperlipemia primitiva in pazienti non obesi orlistat ha mostrato una riduzione del colesterolo totale e LDL del 7-10 per cento.
Recentemente sono comparsi due ricerche importanti. La prima, multicentrica, è stata condotta in doppio cieco su 743 pazienti sovrappeso e obesi per due anni (1). Il calo di peso massimo nel gruppo trattato con farmaco e dieta è stato del 10 per cento circa, contro il 6 del gruppo placebo e dieta. Al termine della sperimentazione il 57 per cento dei pazienti in trattamento col farmaco, rispetto al 37 del gruppo placebo, manteneva un peso inferiore a quello iniziale di almeno il 5 per cento.
Un secondo studio multicentrico, condotto in doppio cieco per un anno su 391 persone obese con diabete di tipo II, ha mostrato un calo ponderale nel gruppo trattato con orlistat e dieta del 6 per cento rispetto al 4 del gruppo placebo e dieta. Il farmaco ha prodotto significative riduzioni dei lipidi plasmatici, un migliore controllo glicemico e ha permesso una riduzione degli antidiabetici orali (2).

PRECAUZIONI Non sono segnalate controindicazioni al di fuori dell'ipersensibilità verso il prodotto. Orlistat va utilizzato con cautela in caso di malattie gastrointestinali clinicamente significative o di carenze note di vitamine liposolubili (A,D,E).
E' opportuno spiegare ai pazienti che gli effetti fastidiosi a livello gastrointestinale aumentano proporzionalmente all'apporto di grassi nella dieta.

EFFETTI INDESIDERATI I disturbi sistemici sono quasi nulli, poiché è minimo l'assorbimento sistemico del farmaco.
I più frequenti effetti indesiderati sono gastrointestinali (diarrea, steatorrea, dolore addominale, flatulenza e urgenza fecale). Questi disturbi sono direttamente proporzionali alla quantità di grassi nella dieta: potrebbero facilitare il mantenimento di diete corrette, ma hanno provocato l'interruzione della terapia in un caso su 10.
In base ai dati disponibili non sembra necessario un supplemento di vitamine liposolubili per periodi brevi di terapia, mentre è parso opportuno nel caso di cure protratte fino a due anni. I pazienti con cattive abitudini alimentari potrebbero, però, andare incontro con maggiore facilità a deficit di vitamine per cui necessiteranno di periodici dosaggi dei livelli sierici di vitamina A, D ed E. Non pare che il farmaco inibisca le lipasi epatiche a un livello tale da provocare un aumento del colesterolo e trigliceridi.

CONCLUSIONI Riducendo l'assorbimento di grassi con la dieta, la molecola ha mostrato un'efficacia moderata, ancorché significativa, negli studi su pazienti obesi. Per quanto riguarda le dislipidemie, l'effetto è inferiore agli altri farmaci ipolipemizzanti.
Il prodotto viene comunque a colmare il vuoto terapeutico lasciato dal ritiro dei farmaci anoressanti, ed è quindi prevedibile un'ampia richiesta. La pubblicità sui media potrebbe indurne un uso indiscriminato, anche da parte di chi desidera solo perdere qualche chilo. E' quindi opportuno discutere con il singolo paziente il rapporto tra beneficio ed effetti indesiderati che possono incidere sul quotidiano. Sono infine necessari studi ulteriori per definire meglio il ruolo del farmaco nel trattamento dell'obesità, da solo o in associazione.

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© Occhio Clinico dicembre 1998