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La famiglia dei retinoidi si arricchisce di un nuovo farmaco da usare localmente sulle lesioni cutanee della psoriasi: la sua efficacia sembra duratura, ma limitata alle forme lievi e moderate. L'applicazione topica ne riduce l'assorbimento sistemico e, verosimilmente, anche gli effetti tossici legati a questa classe di farmaci
INDICAZIONI
I trattamenti finora disponibili per la psoriasi non sempre sono all'altezza delle attese dei pazienti. La terapia locale con corticosteroidi dà risultati brillanti ma con recidive rapide, mentre i retinoidi per via orale, sebbene efficaci, sono mal tollerati.
INDICAZIONI Il tazarotene è il primo derivato dell'acido retinoico che, per la sua azione specifica, può essere impiegato localmente per il trattamento della psoriasi volgare nelle forme di gravità lieve o media. Può essere usato, quindi, solo nei casi in cui la malattia non colpisce più del dieci per cento della superficie del corpo.
MECCANISMO D'AZIONE I derivati sintetici della vitamina A esercitano il loro effetto biologico legandosi ai recettori nucleari dell'acido retinoico a livello delle cellule cutanee. Il meccanismo d'azione del tazarotene non è stato ancora definito con chiarezza, tuttavia in vitro attiva selettivamente i recettori RARs, uno dei due sottotipi recettoriali dell'acido retinoico, responsabili dell'azione di normalizzazione della vitamina A sulla differenziazione e divisione delle cellule epiteliali. Il tazarotene sembra modulare i principali meccanismi patogenetici della psoriasi, vale a dire l'iperproliferazione dei cheratinociti, la loro differenziazione abnorme, l'accumulo e l'attivazione dei linfociti T e di altre cellule coinvolte nel processo infiammatorio legato alla lesione cutanea (1, vedi anche Occhio Clinico 1998; 9: 25).
STUDI CLINICI L'efficacia del gel (allo 0,1 e allo 0,05 per cento) è stata valutata in uno studio clinico durato dodici settimane, seguite da un analogo periodo di follow up, che ha arruolato 324 pazienti con psoriasi a placche. Fin dalla prima settimana, il tazarotene si è dimostrato più efficace del placebo nel produrre miglioramenti delle lesioni cutanee, valutati in termini di spessore delle placche, desquamazione ed eritema, e nella percentuale di successi ottenuta (superiore al 50 per cento) (2).
FARMACOCINETICA L'assorbimento sistemico del tazarotene dopo la sua applicazione topica è minimo. Il farmaco viene attivato da una esterasi ad acido tazarotenico, che ha un'emivita di eliminazione pari a due ore circa. Questa caratteristica rende la molecola meno tossica rispetto agli altri retinoidi. In particolare potrebbero essere minori l'effetto carcinogeno o teratogeno e l'influenza sulla fertilità o sulla riproduzione, ma la cautela è ancora d'obbligo in mancanza di prove certe. Inoltre, data la selettività del suo meccanismo d'azione e la sua ridotta concentrazione plasmatica per lo scarso assorbimento sistemico, il tazarotene ha pochi fototossici, sensibilizzanti e fotoallergenici (1).
EFFETTI INDESIDERATI I più comuni sono localizzati a livello cutaneo e nel 10-30 per cento dei casi sono rappresentati da prurito, bruciore, eritema, esacerbazione della psoriasi, irritazione e dolore. Più raramente, dall'uno al 10 per cento dei casi, possono comparire rash, desquamazioni, dermatiti da contatto, secchezza e infiammazione cutanea, fissurazioni e sanguinamenti.
CONTROINDICAZIONI Essendo un derivato della vitamina A, anche per questo nuovo retinoide rimane l'importante controindicazione in gravidanza. Inoltre il suo uso nelle donne in età fertile deve essere associato a un adeguato trattamento contraccettivo. In caso fosse necessaria una applicazione sul volto, deve essere evitato il contatto con gli occhi e con la zona periorale. Per prevenire gravi irritazioni, deve essere utilizzato solo sulle lesioni, purché non vi sia eczema e la cute sia integra (1).
CONCLUSIONI I trattamenti disponibili per la cura della psoriasi producono miglioramenti della sintomatologia che spesso illudono i pazienti di essere guariti. In realtà, i risultati che si ottengono sono di breve durata e le ricadute sono frequenti, anche a distanza di anni. Il tazarotene, rispetto ad altri retinoidi, ha il vantaggio della formulazione topica, che limita la tossicità cutanea a una irritazione locale lieve. Inoltre mostra un effetto più duraturo rispetto a composti in grado di dare risultati più immediati. Gli studi - che hanno però coinvolto finora poche centinaia di pazienti - documentano, infatti, che l'azione terapeutica si mantiene per molte settimane, e che le placche di psoriasi regrediscono progressivamente anche dopo la sospensione del trattamento. Inoltre, dal punto di vista pratico, la formulazione in gel acquoso non alcolico viene ben accettata dalla maggior parte dei pazienti, poiché non unge ed è di facile applicazione anche sul cuoio capelluto.
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MECCANISMO D'AZIONE
STUDI CLINICI
FARMACOCINETICA
EFFETTI INDESIDERATI
CONTROINDICAZIONI
CONCLUSIONI
Bibliografia
Un altro studio ha dimostrato che il farmaco a concentrazioni minime (0,01 per cento rispetto a 0,05 per cento) ha scarsa efficacia; secondo una ulteriore ricerca, una singola applicazione giornaliera del gel (sempre allo 0,1 e allo 0,05 per cento), rispetto a due volte al dì, dà buoni risultati minimizzando gli effetti indesiderati (3).
Il nuovo retinoide è stato confrontato con altri farmaci impiegati nella cura della psoriasi, come il cortisonico flucinonide e il calcipotriolo, un derivato della vitamina D. Il corticosteroide in crema allo 0,05 per cento, analizzato in uno studio condotto su 340 pazienti per tre mesi, produce miglioramenti più rapidi ma meno duraturi del tazarotene alla sospensione del trattamento. Per quanto riguarda il calcipotriolo, l'efficacia sembra paragonabile (4).
Infine, nonostante gli scarsi effetti fototossici, viene comunque consigliato a tutti i pazienti che ne fanno uso di evitare l'esposizione al sole e di usare filtri solari con un fattore di protezione alto.
Il tazarotene rappresenta un'alternativa per il cura iniziale della psoriasi, a condizione che sia lieve o moderata, dato che le forme gravi potrebbero non rispondere, in pazienti che non tollerano i farmaci di routine o che abbiano sviluppato resistenza verso molecole più efficaci (per esempio i corticosteroidi). E' allo studio la possibilità di utilizzare questo retinoide topico anche per la cura dell'acne.
1) Chandraratna RA. Tazarotene-first of a new generation of receptor-selective retinoids. Br J Dermatol 1996; 135 S49: 18.
2) Gerald D et al. Tazarotene gel: efficacy and safety in plaque psoriasis. J Am Acad Dermatol 1997; 37: S33.
3) Gerald G. The safety and efficacy of tazarotene gel, a topical acetylenic retinoid, in the treatment of psoriasis. Arch Dermatol 1998; 134: 57.
4) Tazarotene. Informazione sui Farmaci 1998; 22: 61.
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© Occhio Clinico novembre 1998