vai alla home page FARMARECENSIONE - maggio 2002

Tacrolimus

La dermatite atopica è una malattia cronica capricciosa, caratterizzata da lunghe remissioni e repentine riacutizzazioni. Per chi, bambini compresi, è resistente ai corticosteroidi, il tacrolimus in pomata rappresenta una possibile soluzione

Immunosopprimere l’atopia cutanea

Mauro Venegoni - Medicina interna (Milano)

Tacrolimus
Occhio Clinico 2002; 5: 29
Key Words
Tacrolimus; Immunosuppressive Agents; Dermatitis; Atopic
Summary
Tacrolimus is a macrolide antibiotic with a strong immunosuppressive action. The 0.1 per cent ointment is recommended in adults for moderate or severe atopic dermatitis, a chronic inflammatory skin disease characterised by itching eczematous manifestations on the face and body. In children aged 2 to 15 a less concentrated preparation (0.03 per cent) is used. Tacrolimus is one of the few therapeutic alternatives to corticosteroids for patients who do not respond to steroids.

La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della cute che colpisce soprattutto i bambini, caratterizzata da manifestazioni eczematose pruriginose diffuse a viso, cuoio capelluto, arti e tronco. Negli adulti sono interessate la piega dei gomiti e delle ginocchia, il collo, il viso e gli avambracci.
Le conoscenze più approfondite sui meccanismi immunoregolatori hanno permesso di migliorare il bagaglio terapeutico ma, data la cronicità, l’obiettivo principale è diminuire i sintomi minimizzando l’esposizione ai farmaci. Gli attuali caposaldi si basano sulla eliminazione dei fattori che peggiorano le manifestazioni cliniche come lavaggi eccessivi, umidità, stress, secchezza della pelle e contatto con detergenti, accorgimenti utili sia per evitare le riacutizzazioni sia per la gestione a lungo termine.
I pazienti con dermatite atopica spesso sono positivi ai prick test, tuttavia la terapia iposensibilizzante non si è mai dimostrata efficace. I farmaci più utilizzati sono i corticosteroidi, per via topica o sistemica, gli antistaminici e la ciclosporina. Di recente è stata valutata l’efficacia del tacrolimus topico che, tra breve sarà disponibile anche in Italia.

Meccanismo di azione
E’ un antibiotico macrolide con notevole attività immunosoppressiva. La forma orale è usata per la profilassi del rigetto d’organo e per le malattie autoimmuni. Quella in pomata, allo 0,1 per cento, è indicata per la dermatite atopica moderata o grave negli adulti. Nei bambini da 2 a 15 anni si utilizza una concentrazione più bassa, allo 0,03 per cento; in entrambi i casi senza bendaggi occlusivi. La risposta iniziale si ha dopo 2-4 giorni e il picco in 1-2 settimane. La biodisponibilità del tacrolimus topico è inferiore allo 0,5 per cento; viene metabolizzato dal fegato.

Della stessa famiglia
Negli Stati uniti – ma a breve seguirà anche l’Europa – è stato autorizzata la vendita del pimecrolimus, un analogo del tacrolimus. L’applicazione della crema all’1 per cento si è dimostrata efficace in oltre 2.000 pazienti, tra adulti e bambini (di età superiore ai due anni), dopo soli tre giorni di trattamento. Tuttavia, per lo meno nei grandi, l’efficacia è stata minore del betametasone valerato topico.

Studi clinici
In uno studio aperto su 51 pazienti con eritema facciale, il tacrolimus topico ha promosso in due settimane un miglioramento rilevante nel 94 per cento dei casi; dopo tre mesi, e a distanza di un anno, la percentuale si è ridotta rispettivamente al 82 e al 62 per cento. Il calo di efficacia è attribuito a tachifilassi o a induzione di una dermatite da contatto.
In un altro studio aperto, di un anno, su 116 malati cronici, l’uso di tacrolimus topico è stato efficace nel 75 per casi dei casi. L’assorbimento sistemico è minimo e non c’è stata atrofia della cute.
Vista la prevalenza della malattia in età pediatrica, l’efficacia è stata verificata anche sui bambini: in uno studio in doppio cieco di 12 settimane, soggetti da 2 a 15 anni con dermatite atopica moderata o grave sono stati trattati con la pomata allo 0,1 per cento (118), allo 0,03 per cento (117) o con una crema base (116). Col tacrolimus il miglioramento è stato eccellente rispettivamente nel 41 e nel 36 per cento, contro il 7 per cento dei controlli; un riscontro moderato si è avuto nel 78 e 72 per cento contro il 26; l’assorbimento sistemico non è dosabile.

Effetti avversi
I più frequenti sono l’irritazione locale con sensazione di bruciore, prurito ed eritema; di rado compaiono sindrome parainfluenzale, reazioni allergiche, cefalea ed herpes simplex. L’uso continuato sembra non aggravarli. L’applicazione va evitata in allattamento, in caso di dermatite atopica impetiginizzata ed esposizione ai raggi UV.

Conclusioni
Il tacrolimus rappresenta un’alternativa ai corticosteroidi che dovrebbe essere impiegata nelle forme moderate o gravi, resistenti agli steroidi. Al contrario di questi ultimi, non determina atrofia cutanea, fattore importante nelle dermatiti atopiche localizzate al viso.

Bibliografia (torna indietro)


Invia un tuo commento alla redazione di OC


inizio torna all'inizio
sommario vai al sommario
archivio casi le Farmarecensioni
vai alla home page