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Per il trattamento dei disturbi del comportamento nei soggetti anziani affetti da demenza si utilizza anche questa categoria di farmaci, le cui caratteristiche devono essere indagate a fondo, ma che ha già mostrato una buona efficacia |
Caratteristiche Risperidone Olanzapina Conclusioni Bibliografia |
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| Atypical antipsychotic agents and senile dementia Occhio Clinico 2002; 1: 24 |
| Key Words Atypical Antipsychotic Agents; Senile Dementia |
| Summary Senile dementia affects about 5 per cent of people older than 65, and more than a fifth of those over 80. Recently, researchers have focused their attention also on behavioural disturbances. This explains the new interest in atypical antipsychotics, drugs already used for treating schizophrenia. In guidelines, risperidone is indicated as a first-choice agent for treating agitation with preminent psychotic signs in people with dementia. Other drugs belonging to the same class are olanzapine and quetiapine. At present, there are only a few studies in this field, but specialists are getting more experienced as far as the utilisation of atypical antipsychotics is concerned, and in many cases the results are excellent. |
| ATIPICI IN COMMERCIO |
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Risperidone Risperidal Janssen-Cilag Olanzapina Quetiapina |
Caratteristiche
Da qui il recente interesse per gli antipsicotici atipici di cui la rivista si
occupò al momento della loro introduzione nel prontuario (vedi Occhio
Clinico 1996; 5: 25), ampiamente utilizzati nel trattamento della
schizofrenia e studiati, nel corso degli ultimi 2-3 anni, anche per la cura dei
disturbi comportamentali del soggetto demente. Nella tabella
sono riportate le affinità recettoriali degli antipsicotici atipici e dellaloperidolo,
utili per la comprensione dei loro meccanismi dazione e degli effetti
collaterali. Laffinità per i recettori muscarinici M1 è associata allinsorgenza
di effetti anticolinergici periferici (secchezza delle fauci, ritenzione idrica
e visione offuscata) e di tipo centrale (sedazione e riduzione delle funzioni
cognitive); quella per i recettori dopaminergici D2 parrebbe legata allazione
sui sintomi positivi (allucinazioni, deliri), quella per i recettori
serotoninergici 5-HT2 allazione sui sintomi negativi (appiattimento emotivo,
ridotta affettività) e quella per i recettori istaminici H1 alla sedazione. Per
le dosi iniziali e di mantenimento si veda larticolo «Quando il delirio
arriva con letà», pubblicato a pagina 36 di questo numero di Occhio
Clinico, in cui è inserita una tabella che riassume le indicazioni posologiche
degli antipsicotici di nuova e vecchia generazione. La clozapina, capostipite
degli antipsicotici atipici, è stata studiata soprattutto nei soggetti
parkinsoniani, poco nei dementi. Causa sedazione, disturbi dellequilibrio e
ipotensione ortostatica, ma il suo limite maggiore è sicuramente lalto
rischio di agranulocitosi, che impone monitoraggi frequenti della conta dei
globuli bianchi (1), per cui è raramente impiegata nei
soggetti anziani.
Risperidone
Il farmaco finora più studiato e forse anche più utilizzato è il risperidone,
il cui dosaggio consigliato nel soggetto anziano demente è di 0,5-1 mg il dì,
in monosomministrazione serale o frazionabile in due dosi quotidiane. Linsorgenza
di sintomi extrapiramidali, principali effetti collaterali del farmaco, accanto
a sedazione e ipotensione ortostatica, è legata a dosaggi di almeno 2 mg il
dì. Dopo assunzione orale (la soluzione non deve essere assunta con il tè) lassorbimento
del risperidone è rapido e non influenzato dalla presenza del cibo e il picco
plasmatico viene raggiunto dopo 1-2 ore. Il farmaco viene trasformato nel
metabolita attivo 9-OH-risperidone a livello epatico a opera dellisoenzima
CYP2D6 del citocromo P450 ed escreto per via renale; lemivita è di circa 20
ore (più prolungata nei soggetti anziani e nei nefropatici). Non sono state
rilevate significative interazioni farmacocinetiche dalla contemporanea
somministrazione di risperidone e inibitori dellaceticolinesterasi donepezil
e rivastigmina. Diversi studi clinici hanno dimostrato lefficacia e la
sicurezza dimpiego del risperidone nel controllo dellagitazione, dellaggressività
e dei sintomi psicotici in pazienti affetti da malattia di Alzheimer, demenza
vascolare e demenze miste (2). E inoltre indicato come
prodotto di prima scelta per il trattamento dellagitazione con preminenti
sintomi psicotici nei soggetti dementi nelle linee guida elaborate da un gruppo
di esperti (3).
Olanzapina
Uno studio clinico condotto su soggetti anziani dementi ne ha dimostrato lefficacia
sui sintomi psicotici, lagitazione e laggressività (4).
Il dosaggio consigliato per lolanzapina è di 2,5-5 mg il dì, in
monosomministrazione quotidiana; la formulazione velotab, solubile nel cavo
orale, è molto maneggevole anche nei soggetti che faticano ad assumere le
compresse. Lassorbimento non è influenzato dalla presenza del cibo e il
picco plasmatico viene raggiunto entro 5-8 ore; viene metabolizzata a livello
epatico dal citocromo P450, in metaboliti poco o non attivi e ha unemivita è
di circa 30,5 ore (fino a 50 ore circa, negli anziani). I principali effetti
collaterali segnalati sono la sonnolenza e laumento ponderale. Quetiapina
Questo antipsicotico richiede una graduale titolazione della posologia, fino a
un dosaggio massimo consigliato, nel soggetto anziano, di 200 mg il dì
suddiviso in due somministrazioni quotidiane, indipendenti dai pasti. Purtroppo
le compresse in commercio non sono divisibili, e ciò rende meno maneggevole il
farmaco sia nella titolazione sia nella somministrazione. In un recente studio
condotto su anziani con disturbi psicotici il dosaggio medio utilizzato era di
137,5 mg il dì (5). La quetiapina, che è metabolizzata a
livello epatico dal citocromo P450, ha una vita media di circa 6 ore ed è, tra
gli antipsicotici atipici, il farmaco meno responsabile dellinsorgenza di
sintomi extrapiramidali. I principali effetti collaterali sono sonnolenza e
vertigini.
Conclusioni
Leliminazione nel febbraio 2001 della nota CUF numero 71bis, che limitava lutilizzo
degli antipsicotici atipici ai soggetti schizofrenici resistenti o intolleranti
a quelli tradizionali, ha semplificato la loro prescrizione. Il medico di
medicina generale che vuole utilizzarli deve compilare una scheda di
segnalazione di diagnosi e ottenere un piano terapeutico da parte di centri
specializzati (nota AP), universitari o dallAzienda sanitaria locale,
individuati dalla Regione. Sono ancora pochi i lavori su questa categoria di
farmaci neurolettici, ma gli specialisti stanno acquisendo una discreta
esperienza nel loro impiego che porta in molti casi ad ottimi risultati nel caso
di demenza senile.
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