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Rimedi accertati contro il raffreddore

Giuseppe Giocoli - microbiologia clinica (Desenzano del Garda, Brescia)

Basta un clic per verificare se un trattamento è efficace oppure è solo una credenza

Sono numerosi i rimedi rinologici destinati alla cura del raffreddore, tutti disponibili come prodotti da banco o in fascia C. Si tratta soprattutto di decongestionanti, destinati ad alleviare i sintomi più fastidiosi. Ma spesso il paziente fa uso anche di altri preparati, dai quali si attende un'azione curativa o preventiva del disturbo (inalazioni di vapore, vitamina C). C'è chi pensa di impiegare utilmente gli antibiotici che si trova in casa o i prodotti raccomandati da amici o parenti e che talvolta sono stati acquistati all'estero.
Per ottenere notizie utili sull'efficacia di questi rimedi appare interessante un'escursione nel Database of Abstracts of Reviews of Effectiveness (DARE). Questa biblioteca virtuale mette gratuitamente a disposizione i riassunti delle revisioni sistematiche sull'efficacia degli interventi medici, sintesi valide delle conoscenze scientifiche disponibili, a cura della Cochrane Collaboration.
Queste sintesi rappresentano strumenti editoriali utili al medico per la pratica clinica, la formazione permanente e le decisioni di politica sanitaria, preparati dai ricercatori di oltre quaranta paesi. Rassegne e relativi abstract subiscono aggiornamenti periodici. Sono numerosi gli abstract DARE riguardanti il capitolo delle infezioni delle vie aeree superiori. Un così grande sforzo di sintesi critica intende razionalizzare le pratiche costose, inutili e spesso dannose che nel corso dei decenni si sono inserite in questo capitolo della patologia. In questo articolo sono riportati i risultati della consultazione degli abstract.

Echinacea
Estratti della pianta Echinacea, che appartiene alla famiglia delle Composite, sono tradizionalmente impiegati per curare le infezioni delle vie aeree superiori in diversi paesi del mondo.
Sono state esaminate 16 indagini comprendenti in totale circa 4.000 partecipanti.
La maggioranza degli studi disponibili riportano risultati favorevoli dell'Echinacea nella cura del raffreddore.
La varietà delle preparazioni impiegate e delle metodologie seguite ha impedito però di ottenere prove sicure per raccomandare uno specifico prodotto a base di Echinacea per il trattamento o la prevenzione del raffreddore comune (1).

Zinco
Vi sono motivi teorici per credere che lo zinco contribuisca alla riduzione dei sintomi del raffreddore comune (per un ulteriore approfondimento dell'argomento vedi anche Occhio Clinico Pediatria 1999; 2: 31). E' stato ipotizzato che lo ione zinco, combinandosi con i terminali carbossilici del rivestimento dei rinovirus, ne impedisca l'ingresso nelle cellule, con conseguente arresto della riproduzione virale (2).
Mancano però le prove di effetti significativi di compresse di zinco gluconato sulla durata dei sintomi del raffreddore; sono pertanto opportuni ulteriori studi, anche sugli effetti collaterali. Per arrivare a queste conclusioni sono state esaminate sette indagini per più di 700 casi complessivi (3).

Decongestionanti
Sono molti i farmaci disponibili per combattere la congestione nasale, che rappresenta il sintomo preminente del raffreddore.
Mentre una singola dose di un decongestionante nasale può fornire un moderato sollievo di breve durata negli adulti, mancano le prove di benefici effetti di dosi ripetute nell'arco di diversi giorni. Inoltre l'uso di questi farmaci è sconsigliabile nei bambini (4).

Antibiotici
Il raffreddore comune è causato da virus e gli antibiotici sono inutili. Non solo mancano le prove di importanti effetti benefici del trattamento antibiotico nelle infezioni delle vie aeree superiori ma, al contrario, è stato osservato un significativo aumento di effetti sfavorevoli. Tali conclusioni si basano sull'esame critico di sette trial riguardanti oltre 2.000 pazienti tra sei mesi e 49 anni (5).

Inalazioni caldo-umide
Le inalazioni caldo-umide sono un tradizionale rimedio per le affezioni infiammatorie delle prime vie aeree. I dati presenti in letteratura avvalorano il miglioramento dei sintomi soggettivi del raffreddore in seguito a inalazioni di semplice vapore. Non sono stati però dimostrati né la riduzione del rinovirus nelle secrezioni né l'aumento del flusso dell'aria attraverso le vie nasali. Appare opportuno uno studio multicentrico randomizzato, controllato e in doppio cieco, con misure uniformi degli effetti misurati. La rassegna sistematica è stata compiuta su sei indagini con più di 300 partecipanti (6).

Vitamina C
Il ruolo svolto dalla vitamina C nella prevenzione e nel trattamento del raffreddore è assai controverso.
La revisione critica di 30 trial clinici ha consentito di giungere ad alcune conclusioni. La somministrazione a lungo termine di vitamina C in forti dosi giornaliere non sembra prevenire il raffreddore. Un modesto beneficio sulla durata del disturbo può provenire dall'ingestione di dosi piuttosto alte della vitamina. Sono comunque necessari ulteriori studi per chiarire le relazioni tra dosaggio ed effetti (7).

Strumenti statistici utilizzati
In uno dei trial inclusi nella revisione sistematica dei decongestionanti nasali (4), 411 pazienti affetti da raffreddore sono stati divisi in tre gruppi di 137 individui ciascuno. Al primo è stato somministrato, per via intranasale, ipratropio bromuro, al secondo il veicolo salino del farmaco e all'ultimo nulla.
Dopo un esame giornaliero, venivano calcolati i valori NNT (Number Needed to Treat) per i vari gruppi. Come indica lo stesso nome, l'NNT è una stima del numero di pazienti da trattare per ottenere il risultato desiderato, non ottenibile con il controllo. L'NNT deve specificare le caratteristiche del paziente in trattamento, il tipo di intervento e la sua durata oltre al risultato che viene considerato (8).
Qui di seguito sono riportati i calcoli relativi ai risultati finali:
  • gruppo dei trattati con ipratropio intranasale: miglioramento in 119/137;
  • gruppo di controllo trattato con soluzione fisiologica intranasale: miglioramento in 97/137;
  • gruppo di controllo senza alcun trattamento: miglioramento in 33/137.
NNT=1/{(proporzione dei pazienti migliorati con l'ipratropio) - (proporzione dei controlli che hanno ottenuto un miglioramento della stessa natura)}

I valori NNT sono riportati nel riquadro qui sotto. Il risultato ideale è un NNT=1 che si realizza quando ciascun paziente trattato ha un vantaggio non ottenuto dal paziente che ha ricevuto il controllo. In genere, NNT tra 2 e 5 sono indicativi di un trattamento efficace, ma NNT di 20, 50 o 100 possono essere utili nei trattamenti preventivi, come gli interventi idonei a ridurre la mortalità dopo un attacco cardiaco. Nel nostro caso, un NNT di 1,6 ottenuto nel primo confronto, sembrerebbe costituire una prova di efficacia, ma gli altri due confronti dimostrano che è la fisiologica ad avere un suo effetto benefico.

  ipratropio
vs
nessun trattamento
ipratropio
vs
veicolo salino
veicolo salino
vs
nessun trattamento
  = 1 / (119/137) - (33/137)
= 1 / (0,869 - 0,241)
= 1 / 0,628
= 1 / (119/137) - (97/137)
= 1 / (0,869 - 0,708)
= 1 / 0,151
= 1 / (97/137) - (33/137)
= 1 / (0,708 - 0,241)
= 1 / 0,467
NNT = 1,6 = 6,2 = 2,1

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