COME CURARE il caso




Ciclista in difficoltà

Il signor Augusto V, di 57 anni, è un aitante pensionato che si dedica al volontariato. E' iperteso e in passato ha avuto una tiroidite con esiti di ipotiroidismo.
Un giorno arriva in studio e, molto imbarazzato, mi espone il suo disturbo. Ha un dolore fortissimo all'ano e per lui è diventato penoso scaricarsi. Non può più andare in bicicletta e anche stare seduto comincia a essere difficoltoso.
Lo visito, e tra le pieghe dello sfintere anale scorgo un'ulcerazione ricoperta da materiale biancastro. Lo invio dal proctologo dicendogli che potrebbe trattarsi di una ragade, ma, soprattutto, che mi serve una valutazione specialistica per escludere altre patologie, da quelle neoplastiche alle malattie a trasmissione sessuale.
Il proctologo conferma che si tratta di una ragade e consiglia l'utilizzo dei dilatatori anali. Lo rivisito a distanza di due mesi: mi dice che sta meglio ma che non è ancora guarito. Poi non l'ho più visto perché ha cambiato medico, ma spesso lo incontro mentre sfreccia in bicicletta.


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Marina Bosisio - medicina generale (Monza)


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© Occhio Clinico novembre 1999