Il caso:"La vendetta del check up"

Esperienza: epatite c
IL CASO

LA VENDETTA DEL CHECK UP

Carlo A. è un pensionato sessantenne di vasta cultura, molto interessato alla medicina.
Per sua fortuna è sempre stato bene, ma viene ogni tanto da me per farmi domande a cui sembra più interessato dal punto di vista teorico che pratico, anche se riesce sempre a collegarle con un aggancio personale.
Arriva con un ritaglio di giornale che mi srotola davanti agli occhi dicendo: "Si ricorda dottore quando mi ha detto che secondo lei non serve a niente farsi delle analisi di controllo periodiche?". Mi ricordo bene, sia perché gli incontri con lui sono piuttosto distensivi (mi sento un po' l'esperto che risponde alle domande), sia perché lo ripeto spesso (con risultati non sempre brillantissimi) di fronte alle continue richieste di molti pazienti in cerca di rassicurazioni. Ma rimango sbalordito leggendo una Pubblicità progresso che dice: "I sintomi dell'epatite C sono molto comuni: aspetto sano, appetito normale, assenza di dolore" e termina con "Se ti senti bene, fai le analisi del sangue".
La prima cosa che mi viene in mente è: 15 anni di paziente lavoro e la mia credibilità distrutti da un'inserzione su un giornale! Ma prima di passare tra quelli che hanno deciso di non complicarsi più la già impegnativa vita di medico di medicina generale, mi viene il dubbio: va fatto uno screening generalizzato per l'epatite C?


Il commento
Massimo Tombesi - Medicina generale



Il secondo parere
Massimo Colombo - Medicina interna, Università degli Studi di Milano


Vedi il caso del mese scorso
Archivio casi dei mesi scorsi

Torna all'inizio

Vai alla home page



© Occhio Clinico Aprile 1996