| Vi sono pazienti che riferiscono disturbi non inquadrabili in base alla nosografia classica. Solo l'ascolto attento e privo di pregiudizi permette di tradurre ciò che sembra assurdo in un dato utile per alleviare le sofferenze. E' del medico di medicina generale questo compito di inquadramento |
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| Bennet CL et al. | Thrombotic thrombocytopenic purpura associated with ticlopidine. A review of 60 cases. Ann Intern Med 1998; 128: 541. |
| Chen DK et al. | Thrombotic thrombocytopenic purpura associated with ticlopidine use. A report of 3 cases and review of the literature. Arch Intern Med 1999; 159: 311. |
Da una revisione della letteratura emerge che l'assunzione di ticlopidina può sporadicamente essere associata all'insorgenza di porpora trombotica trombocitopenica. Questa è una malattia rara e potenzialmente letale che nella maggior parte dei casi viene diagnosticata in fase ormai avanzata. La sua presentazione infrequente fa sì che il medico non sia pronto a riconoscerla immediatamente, anche perché corredata all'esordio da una sintomatologia subdola e sfumata. Nella fase conclamata, le caratteristiche cliniche sono: piastrinopenia marcata, anemia emolitica e microangiopatia trombotica diffusa, cui si aggiungono sofferenza neurologica e insufficienza renale progressiva.
La ticlopidina è un antiaggregante piastrinico e viene correntemente prescritta nei soggetti intolleranti o allergici all'acido acetilsalicilico nella prevenzione secondaria dell'infarto miocardico e dell'ictus, particolarmente in caso di pregressi attacchi ischemici transitori, o nell'angina instabile. Altre importanti indicazioni della ticlopidina sono una vasculopatia responsabile di claudicatio intermittens e la presenza di stent coronarico.
La raccomandazione di controllare ogni 15 giorni la crasi ematica nei primi tre mesi di trattamento spesso non è osservata dai pazienti né sufficientemente sottolineata dai medici. Ciononostante alcuni dei pazienti in corso di terapia con ticlopidina possono presentare quadri ematologici corretti fino a due settimane prima della diagnosi di porpora trombotica, che spesso compare entro un mese dall'avvio della terapia.
Alterazioni neurologiche in pazienti anziani possono anche simulare una vasculopatia cerebrale o un ictus, depistando così la diagnosi.
Risulta dunque molto utile richiedere controlli ematologici ravvicinati, soprattutto nel primo periodo di trattamento, in soggetti anziani e in coloro che presentino ematomi, petecchie, ematuria o segni neurologici sospetti. La condotta da tenere prevede la sospensione della ticlopidina e il pronto avvio del paziente presso un centro sanitario attrezzato per trasfusioni plasmatiche.
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