La copertina di OC riproduce fotografie Polaroid elaborate con tecniche diverse di manipolazione, tassativamente non digitali. Tale forma d'arte è anche una sorta di metafora del punto di vista della medicina di famiglia, perché forse in nessun altro campo della sanità gli strumenti del mestiere sono tanto lontani dal livello tecnologico che è proprio della pratica specialistica, e perché l'occhio clinico del medico, prima che su lastre e cartelle, si posa sulle sembianze del paziente che gli sta di fronte e l'immagine che ne ricava non è mai definitiva e cristallina, quanto piuttosto afflitta da interferenze che rendono unica e irripetibile la relazione terapeutica.
