Quando il lavoro fa ammalare

riassunto
scienza ed esperienza
Scheda del medico
L'individuazione di una malattia professionale ha rilevanza innanzitutto dal punto di vista medico legale e sindacale, in quanto connessa al riconoscimento del diritto all'indennizzo stabilito dalla normativa in materia di patologie di probabile origine lavorativa e come tali soggette a denuncia. D'altro canto, il rilievo anamnestico di un rischio professionale noto può essere di aiuto nell'orientare l'iter diagnostico già alle prime manifestazioni cliniche di una malattia lavorativa.
Occhio Clinico 2008; 4: 9
<p> Il medico di famiglia deve sempre tenere presente, nella raccolta dell’anamnesi, le possibili esposizioni lavorative ad agenti patogeni di natura fisica o chimica. </p> <p> Il riconoscimento di una patologia di probabile causa lavorativa ha un duplice rilievo: il primo, di natura medico legale e sindacale, è riferito alla normativa che indennizza le malattie «tabellate», ossia comprese nell’elenco nazionale delle malattie professionali, al semplice esistere della  presunzione legale del nesso di causalità con un rischio lavorativo (si ricordi che il medico di famiglia è tenuto alla denuncia delle probabili malattie professionali). <br /> Al di fuori delle tabelle, al lavoratore spetta l’onere della prova del nesso di causa-effetto.<br /> Il secondo motivo d’interesse, precipuo per il medico di medicina generale, è il ribaltamento logico del primo: la conoscenza anamnestica del rischio lavorativo può creare un’allerta al manifestarsi di alcuni sintomi, permettendo di collegarli tempestivamente a una malattia.<br /> Gli elenchi delle patologie di probabile origine lavorativa distinguono la probabilità in alta, limitata e possibile (i codici necessari per la denuncia sono scaricabili nel sito http://normativo.inail.it/BDNInternet/docs/DM27apr2004.htm).<br /> Ecco un estratto dalla lista delle patologie di origine lavorativa ad alta probabilità, con le cause correlate. </p> <p> patologia<br /> possibile causa<br /> alopecia<br /> tallio<br /> anemia<br /> piombo, fluoro, amine aromatiche, glicole<br /> asma bronchiale<br /> asbesto, cromo, nichel, rame, vanadio, <br /> essenza di trementina, aldeidi, poveri e farine animali e vegetali, miceti, amine aromatiche<br /> borsiti, angioneurosi, tendiniti e neuropatie <br /> degli arti<br /> vibrazioni e posture incongrue, microtraumi ripetitivi e duraturi<br /> bronchiti croniche<br /> zinco, gas di saldatura, cemento gesso, fibre tessili<br /> cefalea<br /> esteri organici dell’acido nitrico (vascolare), ossido di carbonio<br /> congiuntivite<br /> arsenico, rame, bromo, cloro, iodio, fluoro, <br /> zolfo, anidride solforosa, derivati <br /> degli idrocarburi alifatici, polveri vegetali, derivati dermici animali, miceti<br /> angina<br /> esteri dell’acido nitrico<br /> dermatiti<br /> metalli, terpeni, amine aromatiche, aldeidi, idrocarburi, sostanze chimiche in generale<br /> epatopatie<br /> arsenico in leghe e composti, derivati del benzene, cloruro di vinile, idrocarburi alifatici, acidi organici<br /> gozzo<br /> acidi organici<br /> leucemie<br /> benzene (nella fabbricazione e riparazione di calzature e nell’industria della gomma)<br /> linfomi<br /> derivati del benzene, tetracloroetilene, tricloroetilene (trielina)<br /> mesotelioma pleurico<br /> asbesto, talco, fibre ceramiche<br /> nefropatie<br /> metalli, composti inorganici del fosforo, etere di petrolio, idrocarburi alifatici<br /> polineuropatia<br /> composti organici del fosforo, arsenico, mercurio, piombo, idrocarburi alifatici<br /> psicosi<br /> manganese, mercurio, toluene, xilene, derivati del benzene<br /> tumori della laringe<br /> catrame, nebbie di acido solforico<br /> tumori della vescica<br /> industria della gomma, produzione di alluminio catrame industria di vernici, amine aromatiche<br /> tumori del naso e dei seni paranasali<br /> cromo, nichel (attività legate alla lavorazione delle calzature), polveri di legno (mobilifici)  <br /> tumori del polmone<br /> arsenico, berillio, cadmio, cromo, <br /> metalli in genere, nichel, talco, radon, catrame, idrocarburi aromatici<br /> tumori del sistema linfopoietico<br /> radiazioni ionizzanti, benzene, ossido di etilene<br /> tumori cutanei<br /> catrame, idrocarburi aromatici, oli minerali </p>

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