Vorrei intervenire nel dibattito sui codici bianchi (Occhio Clinico 2007; 9: 3), per dire che la soluzione di maggior sicurezza per i pazienti e di minor spesa per il Servizio sanitario è che il cittadino che lamenta un problema di salute venga valutato dal proprio medico di famiglia. Collaboro con un collega da quasi trent’anni e raramente ho sviluppato una conoscenza completa di pazienti non miei. Il medico di famiglia, di conseguenza, dovrebbe essere reperibile almeno di giorno (così ora non è), con un orario di ambulatorio distribuito parte al mattino e parte al pomeriggio. Investendo forse i denari previsti per le unità di medicina generale a questo fine e, riducendo il carico burocratico inutile che ci sommerge, otterremo il risultato di ridimensionare i codici bianchi (e non solo) in pronto soccorso e la conseguente spessa superflua per accertamenti strumentali.
Pronto soccorso? No, pronto mmg
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