Metaplasia gastrica

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Cavallaro F
Una signora in menopausa, ipocondriaca e depressa, con due figli imbelli che lei vive come sconfitta personale, continuava a lamentare disturbi dispeptici: la gastroscopia ha messo in evidenza un quadro di gastrite erosiva e mucosa atrofica dell’antro, un’attività infiammatoria moderata con metaplasia intestinale e positività...
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Metaplasia gastrica
Occhio Clinico 2007; 7: 19
<p class="firma"><b>Flaminia Cavallaro</b> <br /> UO Gastroenterologia ed endoscopia digestiva<br /> IRCCS Policlinico San Donato Milanese</p><p class="caso"><b>QUESITO</b><br /><br />Una signora in menopausa, ipocondriaca e depressa, con due figli imbelli che lei vive come sconfitta personale, continuava a lamentare disturbi dispeptici: la gastroscopia ha messo in evidenza un quadro di gastrite erosiva e mucosa atrofica dell’antro, un’attività infiammatoria moderata con metaplasia intestinale e positività dell’Helicobacter pylori, eradicato con successo. Dopo un anno l’atrofia veniva descritta «severa», la metaplasia era sempre presente e si aggiungeva una displasia a basso grado della mucosa antrale, che poi non è più stata vista in un controllo successivo. Qualcuno può essersi sbagliato nel referto o la displasia può dipendere da una forte infiammazione della parete dello stomaco, reversibile? Che evoluzione ha una metaplasia intestinale e con che periodicità va controllata e curata?</p><p>La metaplasia intestinale è caratterizzata dalla comparsa di un epitelio specializzato di tipo intestinale, con pseudovilli e cellule caliciformi mucipare nel normale epitelio gastrico. Essa rappresenta una risposta adattativa a stimoli ambientali come l’infezione da <i>Helicobacter Pylori</i>, il fumo di sigaretta o l’alto apporto di sale nella dieta e può essere classificata come completa (tipo I) o incompleta (tipo II e III). <br />La metaplasia intestinale completa non aumenta il rischio di sviluppare cancro gastrico e quindi non necessita di sorveglianza endoscopica. Quella incompleta, invece, può essere considerata una lesione precancerosa del carcinoma di tipo intestinale (che costituisce il 50 per cento circa dei cancri gastrici). E’ stato stimato che il rischio relativo di sviluppare cancro gastrico in pazienti con metaplasia intestinale di tipo II o di tipo III può arrivare fino a 20. Questo dato potrebbe costituire, di per sé, un’indicazione a un follow up con biopsie periodiche, sebbene risulti difficile localizzare endoscopicamente le aree di metaplasia intestinale e lo screening sarebbe quindi gravato da una scarsa sensibilità. In ogni caso, pur in presenza di dati discordanti, appare utile, nei pazienti portatori di lesioni precancerose quali la metaplasia intestinale incompleta, l’eradicazione dell’infezione da Helicobacter Pylori.<br />La vera e propria lesione preneoplastica dello stomaco è la displasia. Studi prospettici hanno dimostrato che la displasia lieve – che può essere associata a un forte grado di infiammazione – può regredire nel 60 per cento dei casi. Tuttavia, questa lesione richiede uno stretto follow up endoscopico con biopsie multiple. La sorveglianza può essere sospesa in presenza di due esiti istologici consecutivi con assenza di displasia.<br />La diagnosi di displasia ad alto grado deve essere effettuata e confermata da patologi esperti e costituisce, se confermata, indicazione a trattamento chirurgico o ablativo endoscopico.</p>

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