<p>Marina Bosisio<br />Medicina Generale<br />Monza</p><p>Sono il medico della signora Antonia B. da ben venticinque anni; ora, però, la vedo raramente, perché è andata a vivere con la figlia in un’altra città, pur mantenendo me come curante. Ogni tanto mi chiama quando ha qualche acciacco (ha 85 anni) e, per telefono, riusciamo sempre a risolvere le emergenze. <br />La sua unica malattia importante è un mieloma smouldering, cioè una via di mezzo tra la gammopatia monoclonale di significato indeterminato (MGUS) e il mieloma multiplo, per il quale è seguita dall’ematologo che, come unica terapia, le ha prescritto il bifosfonato in vena, per una localizzazione vertebrale con schiacciamento. <br />Un mese fa mi ha telefonato (il dentista era assente) per dirmi che in seguito all’estrazione della radice di un dente le era comparso dolore e gonfiore alla parte inferiore del volto. Io le ho suggerito di assumere un antibiotico per una settimana. Dopo 15 giorni mi ha richiamato: l’antibiotico era sembrato inizialmente efficace, ma, qualche giorno dopo la sua sospensione, il dolore si era ripresentato. A questo punto mi è parsa opportuna una radiografia, con la quale farsi poi vedere da un dentista dell’ospedale. Quando Antonia, in occasione della visita dell’ematologo per la consueta infusione di zolendronato, gli ha portato la lastra, si è chiarito tutto: era stato proprio il bifosfonato a causare i suoi guai alla mandibola. <br />Solo allora mi sono ricordata l’articolo di Mauro Venegoni su Occhio Clinico dal titolo «Ritorna, coi bifosfonati nuovi, la vecchia necrosi dei fiammiferai» (2005; 6: 15) che trattava del rischio di necrosi mandibolare da bifosfonati, e che lo stesso argomento era stato ripreso da poco sia sulla stampa internazionale sia sul primo numero di Reazioni, il bollettino di farmacovigilanza dell’AIFA. <br />Eppure, non mi si era accesa la lampadina nel momento in cui capitava alla mia paziente! Anche per questo ho deciso di segnalare alla Rete nazionale di farmacovigilanza questo caso: rendere disponibili a tutti dati così importanti è uno strumento per rendere la propria esperienza utile anche agli altri.</p>
Bifosfonati e necrosi mandibolare
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