Cosa vuoi fare da grande? Non il medico di medicina generale

riassunto
arte e mestiere
didattica
Longoni P
Un medico di medicina generale in un corso introduttivo alla medicina riservato alle matricole ha sottoposto un questionario agli studenti. Emerge che i giovani medici non vedono nel loro futuro la medicina generale ma solo l’attività specialistica I pochi che hanno deciso per la medicina generale immaginano una professione ben diversa da quella che metteranno in atto e non hanno idee chiare sulle questioni organizzative, oltre di pratica clinica, che dovranno affrontare. L’esperimento ha riguardato un piccolo gruppo, ma è sufficiente a far emergere la scarsa conoscenza e stima che gode oggi la medicina generale in Italia.
parole chiave: 
Formazione e aggiornamento; Medicina generale
Occhio Clinico 2007; 1: 20
I RICERCA E FORMAZIONE<br />Didattica<br /> Cosa vuoi fare da grande?<br /> Non il medico di medicina generale<br />Paolo Longoni Un medico di famiglia in un corso In particolare, tra l’altro, mi ha sempre stupi-<br />Medicina generale introduttivo alla medicina to che ben pochi sappiano come sia struttura-<br />Milano riservato alle matricole scopre to il Servizio sanitario nazionale.<br /> che nella testa delle nuove leve Negli ultimi anni ho provato a ravvivare la le-<br /> esiste solo la pratica specialista. zione con diversi escamotage: proiezione di<br /> spezzoni di film famosi sull’attività del medi-<br /> co e sul rapporto medico paziente; provoca-<br /> Da molti anni, invitato da Piergiorgio Duca,<br /> zioni sul medico di famiglia che i ragazzi im-<br /> d i r e t t o r e dell’Unità di statistica medica e<br /> maginano come ideale; test finali su quanto<br /> biometria dell’Università di Milano, tengo<br /> appreso nelle precedenti due ore; invito a rac-<br /> u n a lezione (o, p e r meglio dire, u n a lunga<br /> contare le proprie esperienze come pazienti.<br /> chiacchierata) agli studenti del primo anno<br /> Questa volta ho deciso di somministrare agli<br /> d i corso in Medicina e chirurgia del polo<br /> studenti un questionario, preparato in antici-<br /> u n i v e r s i t a r i o di Vialba, p r e s s o l’Ospedale<br /> po con il consenso di Piergiorgio Duca, che<br /> Luigi Sacco di Milano.<br /> potesse indagare la percezione e l’opinione<br /> L’ambito è quello di un corso di introduzione<br /> degli studenti attorno all’argomento specifi-<br /> alla medicina che vede alternarsi più docenti<br /> co dell’insegnamento della medicina generale<br /> a descrivere le proprie specialità e professio-<br /> in ambito universitario. Il questionario si<br /> nalità, in modo da fornire agli studenti un<br /> componeva di cinque statement (affermazio-<br /> quadro di insieme dei diversi sbocchi profes-<br /> ni categoriche) ai quali ogni studente doveva<br /> sionali offerti dalla Facoltà. Data l’attuale<br /> A meeting with future<br /> attribuire un valore espresso in termini di<br /> struttura del corso, la lezione non è inserita in<br /> doctors<br /> concordanza piena o parziale, discordanza<br /> un programma di insegnamento della medici-<br /> Occhio Clinico 2007; 1: 20<br /> piena o parziale, o neutralità. Per non influen-<br /> na generale, come avviene in altre e più avan-<br /> Key words<br /> General medicine; Univer- zare in alcun modo le risposte degli studenti,<br /> zate sedi universitarie italiane, e quindi ha un<br /> sity il questionario veniva distribuito prima che il<br /> tono informale.<br /> Summary docente mi presentasse.<br /> Il mio contributo si articola principalmente<br /> In an introductory course to<br /> Gli studenti, in meno di 10 minuti, compilava-<br /> attorno alla definizione europea di medicina<br /> medicine for new undergra-<br /> no le risposte alle cinque domande proposte,<br /> generale di WONCA e, in genere, si apre con<br /> duates, a general practitio-<br /> e consegnavano il risultato. A questo punto<br /> una domanda ai ragazzi: «Quanti di voi vo-<br /> ner gave a questionnaire to<br /> venivo presentato come medico di medicina<br /> gliono diventare medici di medicina genera-<br /> the students. It emerged<br /> that young doctors do not generale e iniziava così la lezione vera e pro-<br /> le?». A seconda degli anni, in un pubblico da<br /> see general medicine in pria, mentre il professor Duca inseriva le ri-<br /> cinquanta a settanta studenti, ottengo una o<br /> their future, but specialist<br /> sposte date in un foglio elettronico di calcolo<br /> due alzate di mano e molte occhiate scettiche<br /> activity only. The few that<br /> elaborato per l’occasione.<br /> o addirittura annoiate.<br /> opted for general medicine<br /> Alla fine della lezione introduttiva sono stati<br /> Talvolta, come premio di consolazione, qual-<br /> imagine a profession that is<br /> very different from that they presentati i grafici che riportavano i risultati<br /> che studente mi avvicina alla fine della lezio-<br /> will enter, and do not have del questionario ed è iniziata una discussione.<br /> ne per chiedermi particolari sulla mia attività<br /> clear ideas on the organisa-<br /> Qui di seguito si riportano le affermazioni del<br /> e magari qualche consiglio pratico sul proprio<br /> tional issues that they will<br /> questionario e i consensi a esse formulati da<br /> futuro di medico.<br /> have to deal with in addition<br /> una classe di 68 studenti (31 maschi e 37 fem-<br /> Quest’anno, eccezionalmente, addirittura sei<br /> to clinical practice. The ex-<br /> mine), dell’età media di 19 anni.<br /> o sette erano gli studenti interessati all’idea di<br /> periment involved a small<br /> group, but it was enough to diventare medici di medicina generale. Biso-<br /> highlight the poor knowled- I La medicina generale è una disciplina a sé<br /> gna naturalmente tener conto che gli studen-<br /> ge and respect that general<br /> stante, e dovrebbe essere insegnata all’interno<br /> ti, essendo al primo anno, sono totalmente di-<br /> medicine is currently affor-<br /> del Corso di laurea in medicina e chirurgia in spe-<br /> giuni di nozioni mediche, sia di tipo clinico sia<br /> ded in Italy.<br /> cifici corsi tenuti da medici di medicina generale.<br /> di tipo organizzativo.<br /> OCCHIO CLINICO<br />20 n. 1 / Gennaio 2007<br /> I Le materie di insegnamento dell’attuale Cor-<br />Il 45 per cento degli studenti si mostra d’ac-<br /> s o di laurea in medicina e chirurgia sono in<br />cordo sia sulla necessità di insegnare la me-<br /> grado di fornire le conoscenze indispensabili a<br />dicina generale durante il corso di laurea, sia<br /> chi vuol fare il medico di famiglia.<br />sull’idea che a insegnarla dovrebbero esse-<br />re medici di medicina generale, mentre solo Prevedibilmente, e correttamente, la mag-<br />l’11 per cento non è d’accordo. gior parte degli studenti risponde « non so»<br /> (44 per cento), mentre il 14 per cento con-<br />Commento: sembra un risultato importante,<br /> traddice l’affermazione. Una buona percen-<br />indice del fatto che è ormai ampiamente as-<br /> tuale (42 per cento), però, si mostra ottimi-<br />sodato anche tra i non ancora addetti ai la-<br /> sta sull’attuale capacità di insegnare le co-<br />v o r i che la medicina generale ha una sua<br /> noscenze indispensabili per svolgere la pro-<br />identità e una dignità, al pari di altre disci-<br /> fessione di medico di medicina generale.<br />pline accademiche.<br /> Commento: si trattava di una domanda tra-<br />I La medicina generale è una disciplina medi- bocchetto. E’ chiaro infatti che al primo an-<br />ca a sé stante, per la quale dovrebbero essere n o di corso non è possibile avere un’idea<br />istituiti appositi corsi di specializzazione post precisa di quanto verrà insegnato negli anni<br />laurea. a venire e di quanto questo potrà risultare<br /> utile alla professione di medico di famiglia.<br />La percentuale di consenso a questa affer-<br />m azi on e sale ulteriormente. Ben il 50 per<br /> I La medicina generale rientra tra i miei inte-<br />cento degli studenti conviene con l’afferma-<br /> r e s s i prioritari dopo la laurea in medicina e<br />zione, mentre solo il 12 per cento è contrario.<br /> c h i r u r g i a e potrebbe rappresentare il mio<br />Commento: c’è un evidente allineamento di<br /> sbocco professionale principale.<br />convinzioni con quelle già da anni in auge in<br />molti paesi europei. Solo l’11 per cento degli studenti si mostra ab-<br />E’ anche però chiaro che molti studenti prefe- bastanza o perfettamente d’accordo con que-<br />riscono rimandare al dopo laurea un’eventua- sta affermazione, mentre ben il 63 per cento si<br />le frequenza a un corso incentrato sulla medi- dichiara non molto o per niente d’accordo.<br />cina generale, ritenendolo forse inopportuno Commento: il risultato non stupisce, dato che<br />negli anni pre laurea. in Italia la medicina generale non è una pro-<br /> fessione che eserciti un gran fascino, soprat-<br />I Nel curriculum studi di ogni studente in medi- tutto su un giovane studente che ha una serie<br />cine e chirurgia dovrebbe essere prevista la fre- di riferimenti culturali sulla figura del medico<br />quenza in un ambulatorio di medicina generale. molto diversi da quelli del medico di famiglia.<br />La percentuale di accordo con questa affer- Un passo avanti è stato fatto, comunque, ri-<br />mazione sale addirittura al 58 per cento, spetto a un’indagine del 1996, svolta nell’am-<br />mentre solo l’8 per cento si mostra contrario. bito di una lezione introduttiva a studenti del<br /> sesto anno, secondo cui la professione di me-<br />Commento: gli studenti apprezzano l’idea di<br /> dico di medicina generale non era mai con-<br />poter completare la loro preparazione con<br /> templata come obiettivo prioritario da parte<br />uno stage in un ambulatorio di medicina ge-<br /> degli studenti. Le preferenze andavano (e<br />nerale.<br /> vanno ancora) verso specializzazioni conside-<br />Del resto, molti loro colleghi più anziani (in<br /> rate più prestigiose (medicina interna, cardio-<br />genere del quinto e sesto anno) negli anni<br /> logia, pediatria e chirurgia in primis), da svol-<br />passati hanno frequentato studi di medici di<br /> gere all’interno di Istituti universitari od<br />famiglia (vedi Occhio Clinico 2004; 3: 32) e<br /> ospedali. E’ da tenere d’occhio quel 26 per<br />qualcuno ha svolto una tesi di laurea incen-<br /> cento di studenti che si mostra ancora indeci-<br />trata su argomenti specifici della medicina<br /> so sulla possibilità di includere la medicina<br />generale (per quanto senza alcun riconosci-<br /> generale nel proprio orizzonte professionale.<br />mento formale ed economico ai medici rela-<br />t o r i da parte dell’Università degli studi di<br /> Conclusioni (provvisorie)<br />Milano).<br />E’ quindi probabile che all’interno del polo Quello che è stato proposto alla riflessione<br />di Vialba si sia andata consolidando in tradi- è s o l o un piccolo esperimento, e s e g u i t o in<br />zione una prassi che altrove è innovativa. m o d o quasi estemporaneo, p i ù per<br />OCCHIO CLINICO 21<br /> n. 1 / Gennaio 2007<br />I RICERCA E FORMAZIONE<br /> Interessanti sono anche i risultati: fotogra-<br /> ravvivare il clima talvolta noioso di una le-<br />Note bibliografiche<br /> fare il reale è sempre un esercizio utile, per<br /> zione introduttiva che per valutare critica-<br />Padula MS et al. Medicina ge-<br /> esempio, per accorgersi che, all’ottimismo<br /> mente percorsi didattici ancora esitanti ad<br />nerale e università. L’insegna-<br />mento della medicina generale generato dalle risposte alle prime tre ipotesi<br /> affrontare seriamente le tematiche delle cu-<br />allo studente di medicina. Tutor descritte (la maggior parte si mostra concor-<br /> re primarie.<br />2005; 5: 51.<br /> de nel volere la medicina generale insegna-<br /> Tuttavia, questa «prova di ricerca» può dare<br />Spencer J. Learning and tea- ta a tutti livelli pre e post laurea), non corri-<br /> qualche stimolo e favorire la discussione at-<br />ching in the clinical environ-<br /> sponde un effettivo sentire la medicina ge-<br /> torno al tavolo di chi si muove per consegui-<br />ment. BMJ 2003; 326: 591.<br /> nerale come sbocco professionale interes-<br /> re l’obiettivo di insegnare la medicina gene-<br />Hartley S et al. Influence on ge-<br /> sante. Ben pochi, infatti, si dichiarano pro-<br /> rale in tutte le università italiane, in modo ri-<br />neral practitioners of teaching<br /> p e n s i a comprendere l’ambito delle cure<br /> conosciuto e formalizzato.<br />undergraduates: qualitative<br />study of London general practi- primarie nel loro futuro professionale.<br /> U n semplice questionario può essere un<br />tioners teachers. BMJ 1999;<br /> Sarebbe interessante somministrare lo stes-<br /> m e z z o valido per mettere a confronto le<br />319: 1168.<br /> s o questionario anche a studenti del sesto<br /> opinioni di docenti e discenti; in questo caso<br />Carelli F. I Dipartimenti di medi-<br /> anno (per valutare probabili differenze rap-<br /> la base di partenza erano affermazioni che<br />cina generale. Occhio Clinico.<br /> portabili alle esperienze accademiche com-<br /> ad alcuni apparivano provocatorie, ma che<br />http://www.occhioclinico.it/pa<br />rtecipare/dip_mmg.html piute nel percorso curricolare accademico)<br /> in altri paesi sono ormai del tutto scontate.<br /> e in altri contesti universitari italiani, in mo-<br /> Commentare in seduta plenaria le percen-<br />http://www.regione.veneto.it/<br />Servizi+alla+Persona/Sani- do da verificare se impostazioni e politiche<br /> tuali di concordanza o discordanza espresse<br />ta/Medicina+Convenziona-<br /> di insegnamento del corpo docente diverse<br /> nel breve volgere di una lezione è di sicuro<br />ta/Uncentroperlamedicinacon-<br /> producano diversi risultati in termini di va-<br /> impatto sugli studenti, che vengono coinvol-<br />venzionata.htm (visitato il 28<br /> lutazione dell’appetibilità della materia. I<br /> ti attivamente nel processo didattico.<br />novembre 2006).

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