Cosa provocherà alla salute degli europei
l'aria inquinata dall'eruzione vulcanica?
Fino a
quando la cenere del vulcano rimarrà negli strati superiori dell'atmosfera (3-10 km) non ci saranno una particolare esposizione
e quindi un particolare rischio per la salute. Dove si depositerà sul terreno
in concentrazione elevata, alcuni effetti ci potrebbero essere, ma ci si
aspetta che questo avvenga solo nelle vicinanze del vulcano. Nelle stazioni di
rilevamento della qualità dell'aria sulle Alpi, in Norvegia e in Scozia la
cenere vulcanica è stata notata in tracce.
Se le
ceneri raggiungono il terreno, aumentano le particelle inquinanti PM10, ma
questo aumento di inquinamento viene atteso di piccola entità, con
fluttuazioni non diverse da quelle legate al variare di intensità del traffico
o di altre attività umane. Come in questi casi, si potrebbero osservare un
aumento della mortalità o dei ricoveri ospedalieri per patologie
cardiopolmonari.
Ma di cosa sono composte le ceneri
del vulcano islandese che ha eruttato?
Sono composte da particelle di frammenti delle rocce vulcaniche, la
maggior parte delle quali con un diametro inferiore ai 30-40 µm e qualcuna
inferiore ai 10 o persino ai 2,5 µm (potendo quindi essere inalate). Tali
particelle sono per lo più di quarzo e di silice; sono inoltri presenti
alluminio e ossigeno e una piccola quantità di fluoruri.
Cosa succede quando piove?
Quando il tempo è umido o piove le particelle
si aggregano e hanno maggiore difficoltà a essere inalate. Poiché, però, la
presenza di vento potrebbe far ricircolare nell'aria le particelle una volta
seccate, è prudente che chi già soffre di patologie respiratorie faccia
permanenze brevi all'aria aperta. L'età infantile non è un determinante della
risposta a breve termine all'inquinamento, mentre l'esposizione a lungo termine
può compromettere lo sviluppo del sistema respiratorio e facilitare
l'insorgenza di asma. Per quanto riguarda le persone adulte in buona salute, il
contributo all'inquinamento dato dal vulcano non cambia sostanzialmente i
rischi di malattie respiratorie o di tumore del polmone. Già ora si stima che
l'aspettativa media di vita in Europa sia ridotta di 8,6 mesi dall'esposizione
ai PM prodotti dalle attività umane.
Vi sono ore in cui l'esposizione potrebbe risultare più dannosa?
Vanno evitate le ore in cui l'inquinamento raggiunge i picchi dovuti al
traffico dei veicoli a motore.
Quali sono i sintomi da inalazione delle
ceneri?
E' importante ribadire che la concentrazione e le dimensione delle
particelle attese a livello del suolo non pongono particolari pericoli per la
salute; tuttavia, le loro proprietà fisiche e chimiche possono dare disturbi
irritativi a occhi naso e gola. Vanno evitati lo sport e gli sforzi fisici all'aria
aperta e i giardini urbani dovrebbero essere particolarmente curati con taglio
e rimozione dell'erba eventualmente inquinata da cenere.
Quali saranno gli effetti della cenere a lungo
termine?
Ci si aspetta che le ceneri vulcaniche si
depositeranno sul terreno entro i prossimi tre mesi, con gli effetti di
aggiunta di inquinamento al limite della rilevabilità già descritti, a patto
che l'eruzione non prosegua a lungo. Poi, però, l'aerosol di solfati prodotto
dal vulcano può avere influenza sul clima, alterando la penetrazione dei raggi
solari e la fuoriuscita dall'atmosfera delle radiazioni termiche che equilibra
l'energia del pianeta; possono poi alterare la distribuzione stratosferica
dell'ozono per un lungo periodo successivo all'eruzione. Quindi, gli effetti
potenziali sulla salute umana sono complessi e non immediati.
Quali sono i provvedimenti necessari, in questa
fase?
E' necessario il monitoraggio continuo della qualità dell'aria nei
diversi paesi europei.
L'Ufficio
regionale europeo dell'OMS dà indicazioni ai singoli stati membri sul modo di
valutare la situazione in una prospettiva di salute pubblica, in coordinazione
con le agenzie e i ministeri della salute nazionali.
<p class="sottotitolo">
Cosa provocherà alla salute degli europei
l'aria inquinata dall'eruzione vulcanica?
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Fino a
quando la cenere del vulcano rimarrà negli strati superiori dell'atmosfera (3-10 km) non ci saranno una particolare esposizione
e quindi un particolare rischio per la salute. Dove si depositerà sul terreno
in concentrazione elevata, alcuni effetti ci potrebbero essere, ma ci si
aspetta che questo avvenga solo nelle vicinanze del vulcano. Nelle stazioni di
rilevamento della qualità dell'aria sulle Alpi, in Norvegia e in Scozia la
cenere vulcanica è stata notata in tracce.
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Se le
ceneri raggiungono il terreno, aumentano le particelle inquinanti PM10, ma
questo aumento di inquinamento viene atteso di piccola entità, con
fluttuazioni non diverse da quelle legate al variare di intensità del traffico
o di altre attività umane. Come in questi casi, si potrebbero osservare un
aumento della mortalità o dei ricoveri ospedalieri per patologie
cardiopolmonari.
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L'European
Project CITEAIR, implementato dall'Unione europea e dall'Agenzia europea per
l'occupazione (<a href="http://www.airqualitynow.eu/index.php">http://www.airqualitynow.eu/index.php</a><a href="http://www.airqualitynow.eu/index.php">) fornisce il controllo della
qualità dell'aria</a> in 84
città europee e vi sono anche costanti rilevazioni a livello delle singole
nazioni. Una sintesi di queste osservazioni combinate (detta Eye on earth) è
visibile sul sito della European Environment Agency <a href="http://www.eea.europa.eu/data-and-maps/explore-interactive-maps/eye-on-earth">http://www.eea.europa.eu/data-and-maps/explore-interactive-maps/eye-on-earth</a> .
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<p class="sottotitolo">
Ma di cosa sono composte le ceneri
del vulcano islandese che ha eruttato?
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Sono composte da particelle di frammenti delle rocce vulcaniche, la
maggior parte delle quali con un diametro inferiore ai 30-40 <a title="OLE_LINK1" name="OLE_LINK1"></a><a title="OLE_LINK2" name="OLE_LINK2"></a>µm e qualcuna
inferiore ai 10 o persino ai 2,5 µm (potendo quindi essere inalate). Tali
particelle sono per lo più di quarzo e di silice; sono inoltri presenti
alluminio e ossigeno e una piccola quantità di fluoruri.
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Cosa succede quando piove?
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Quando il tempo è umido o piove le particelle
si aggregano e hanno maggiore difficoltà a essere inalate. Poiché, però, la
presenza di vento potrebbe far ricircolare nell'aria le particelle una volta
seccate, è prudente che chi già soffre di patologie respiratorie faccia
permanenze brevi all'aria aperta. L'età infantile non è un determinante della
risposta a breve termine all'inquinamento, mentre l'esposizione a lungo termine
può compromettere lo sviluppo del sistema respiratorio e facilitare
l'insorgenza di asma. Per quanto riguarda le persone adulte in buona salute, il
contributo all'inquinamento dato dal vulcano non cambia sostanzialmente i
rischi di malattie respiratorie o di tumore del polmone. Già ora si stima che
l'aspettativa media di vita in Europa sia ridotta di 8,6 mesi dall'esposizione
ai PM prodotti dalle attività umane.
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Vi sono ore in cui l'esposizione potrebbe risultare più dannosa?
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Vanno evitate le ore in cui l'inquinamento raggiunge i picchi dovuti al
traffico dei veicoli a motore.
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Quali sono i sintomi da inalazione delle
ceneri?
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E' importante ribadire che la concentrazione e le dimensione delle
particelle attese a livello del suolo non pongono particolari pericoli per la
salute; tuttavia, le loro proprietà fisiche e chimiche possono dare disturbi
irritativi a occhi naso e gola. Vanno evitati lo sport e gli sforzi fisici all'aria
aperta e i giardini urbani dovrebbero essere particolarmente curati con taglio
e rimozione dell'erba eventualmente inquinata da cenere.
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Quali saranno gli effetti della cenere a lungo
termine?
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Ci si aspetta che le ceneri vulcaniche si
depositeranno sul terreno entro i prossimi tre mesi, con gli effetti di
aggiunta di inquinamento al limite della rilevabilità già descritti, a patto
che l'eruzione non prosegua a lungo. Poi, però, l'aerosol di solfati prodotto
dal vulcano può avere influenza sul clima, alterando la penetrazione dei raggi
solari e la fuoriuscita dall'atmosfera delle radiazioni termiche che equilibra
l'energia del pianeta; possono poi alterare la distribuzione stratosferica
dell'ozono per un lungo periodo successivo all'eruzione. Quindi, gli effetti
potenziali sulla salute umana sono complessi e non immediati.
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Quali sono i provvedimenti necessari, in questa
fase?
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E' necessario il monitoraggio continuo della qualità dell'aria nei
diversi paesi europei.
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L'Ufficio
regionale europeo dell'OMS dà indicazioni ai singoli stati membri sul modo di
valutare la situazione in una prospettiva di salute pubblica, in coordinazione
con le agenzie e i ministeri della salute nazionali.
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