<p>
Vaona
A, Rigon G, Mantovani W, Residori M, Quaglio A e Distretto 33 Verona<i><br />
Per corrispondenza e adesioni alla comunità:
</i><a href="mailto:aisamaisa@gmail.com">aisamaisa@gmail.com</a><i>; </i><a href="mailto:distretto-33-verona@googlegroups.com">distretto-33-verona@googlegroups.com</a>
</p>
<p class="sottotitolo">
Premessa
</p>
<p>
I professionisti sanitari sono stati a più riprese invitati a sottoporsi
il prima possibile alla vaccinazione per il virus H1N1. Negli appelli
si sono succeduti esponenti istituzionali, opinion leader scientifici,
sindacali, ordinistici e dirigenti di enti previdenziali. Ciò nonostante
il numero di professionisti sanitari che si sono sottoposti alla
vaccinazione è stato minoritario. Ciò è in linea con quanto accade
annualmente in termini di vaccinazione per la normale influenza
stagionale e il "battage" mediatico non ha modificato il normale
andamento del fenomeno. <br />
Alla data del 22 novembre 2009, il personale sanitario e sociosanitario
italiano ha ricevuto 131.055 dosi su una popolazione eligibile di
1.009.528 soggetti, per una copertura complessiva del 13% (FluNews
2009).<br />
I comportamenti e le scelte relative alla vaccinazione da parte degli
operatori sanitari derivano da conoscenze in merito alla pandemia da
virus H1N1che fanno maturare convinzioni e opinioni delle quali poco è
noto. <br />
Distretto 33 Verona è una comunità virtuale di 60 professionisti della
salute (medici di medicina generale, specialisti, psicologi, farmacisti,
ecc...) di età media inferiore ai 40 anni operanti nella provincia di
Verona. <br />
Scopo di questa indagine è stato quello di indagare le opinioni in
merito all'influenza A dei "giovani" professionisti della salute
inseriti in Distretto 33 Verona.
</p>
<p class="sottotitolo">
Metodi
</p>
<p>
Tra il 19.10.2009 e 15.11.2009 nella comunità virtuale si è
spontaneamente verificato un intenso dibattito interno: 39 messaggi tra i
membri e 9 documenti allegati scambiati.<br />
Utilizzando un provider di survey on line gratuite (www.survs.com) è
stato configurato un questionario di 10 domande a risposta multipla
riguardante il tema d'indagine. <br />
Una mail contenente il link al sito della survey è stata inviata in data
26.10.2009 con scadenza di compilazione entro la data del 15.11.2009.
Durante la durata del sondaggio sono state mandate due email remainder
sulla scadenza.
</p>
<p class="sottotitolo">
Risultati
</p>
<p>
Alla chiusura del sondaggio il numero di compilazioni era di 37 su 60
(62% della popolazione). <br />
A seguire sono presentati i risultati (tra parentesi vengono riportati
gli intervalli di confidenza al 95%).
</p>
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<table class="tableizer-table">
<tbody>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>1) Ti sei vaccinato/o ti vaccinerai contro
la nuova influenza A (H1N1)?</th>
</tr>
<tr>
<td>16%: SI (4 - 28)</td>
</tr>
<tr>
<td>84%: NO (72 – 96)</td>
</tr>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>2) Riterresti eticamente corretto da parte
di un medico non vaccinarsi per l'influenza A? (1)<br />
</th>
</tr>
<tr>
<td>84%: SI (72 - 96)</td>
</tr>
<tr>
<td>16%: NO (4 - 28)</td>
</tr>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>3) Che opinione ti sei fatto sull'influenza
A? (2)</th>
</tr>
<tr>
<td>11%: E' una pandemia potenzialmente
pericolosa (1 – 21)</td>
</tr>
<tr>
<td>30%: E' una pandemia attualmente non
pericolosa ma potrebbe diventarlo se ci fossero mutazioni del virus (15 -
45)</td>
</tr>
<tr>
<td>59%: E' una banale sindrome parainfluenzale
che è assurta a ruolo di pandemia per ragioni sostanzialmente di
marketing delle industrie del farmaco (43 - 75)</td>
</tr>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>4) Che opinione ti sei fatto sulla
mortalità/morbosità nel nostro paese del virus H1N1? (3)</th>
</tr>
<tr>
<td>05%: il virus ha una morbosità e una
mortalità superiore a quella della influenza stagionale (0 – 12)</td>
</tr>
<tr>
<td>27%: il virus non ha una morbosità e una
mortalità superiore a quella della influenza stagionale, ma potrebbe
acquisirle in caso di mutazione (13 - 41)</td>
</tr>
<tr>
<td>68%: il virus non ha una morbosità e una
mortalità superiore a quella della influenza stagionale e si esaurirà
spontaneamente (53 - 83)</td>
</tr>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>5) Le tue opinioni si basano su:
</th>
</tr>
<tr>
<td>30%: dibattito in corso sui media (15 - 45)</td>
</tr>
<tr>
<td>32%: lettura di materiale informativo per il
personale sanitario (17 - 47)</td>
</tr>
<tr>
<td>38%: lettura di materiale scientifico
specializzato (articoli di riviste scientifiche) (22 - 54)</td>
</tr>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>6) Ti sentiresti in grado di riferire con
precisione dati di stima dell'aumento della morbosità/mortalità
derivante da infezione con H1N1?
</th>
</tr>
<tr>
<td>16%: SI (4 - 28)</td>
</tr>
<tr>
<td>84%: NO (72 – 96)</td>
</tr>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>7) Che opinione ti sei fatto
dell'atteggiamento dei media sull'influenza A?
</th>
</tr>
<tr>
<td>03%: molto responsabile (0 - 9)</td>
</tr>
<tr>
<td>19%: abbastanza responsabile (6 - 32)</td>
</tr>
<tr>
<td>38%: poco responsabile (22 – 54)</td>
</tr>
<tr>
<td>41%: irresponsabile (25 - 57)</td>
</tr>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>8) Che opinione ti sei fatto
dell'atteggiamento della classe politica sull'influenza A?
</th>
</tr>
<tr>
<td>05%: molto responsabile (0 - 12)</td>
</tr>
<tr>
<td>35%: abbastanza responsabile (20 - 50)</td>
</tr>
<tr>
<td>30%: poco responsabile (15 - 45)</td>
</tr>
<tr>
<td>30%: irresponsabile (15 - 45)</td>
</tr>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>9) Che opinione ti sei fatto
dell'atteggiamento degli opinion leader della classe medica
(rappresentanti delle società scientifiche, delle organizzazioni
sindacali o dell'ordine dei medici) sull'influenza A?
</th>
</tr>
<tr>
<td>03%: molto responsabile (0 - 9)</td>
</tr>
<tr>
<td>49%: abbastanza responsabile (33 - 65)</td>
</tr>
<tr>
<td>43%: poco responsabile (27 - 59)</td>
</tr>
<tr>
<td>05%: irresponsabile (0 - 12)</td>
</tr>
<tr class="tableizer-firstrow">
<th>10) Dalla tua opinione che peso ha avuto
l'interesse economico dell'industria del farmaco nell'allarme per
l'influenza H1N1?
</th>
</tr>
<tr>
<td>65%: 5 ovvero moltissimo (50 - 80)</td>
</tr>
<tr>
<td>22%: 4 (9 - 35)</td>
</tr>
<tr>
<td>09%: 3 (0 - 18)</td>
</tr>
<tr>
<td>04%: 2 (0 - 10)</td>
</tr>
<tr>
<td>00%: 1 ovvero nessuno</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
1) La domanda non specifica se l’aspetto etico è riferito alla sfera
personale del sanitario o alla sfera della sua responsabilità sociale;
ciò potrebbe aver indotto una riflessione solo parziale nei rispondenti
sulla problematica etica.
<br />
2) E’ noto a tutti che il virus H1N1 è un virus influenzale e non
parainfluenzale. La domanda si riferiva tuttavia più alla sintomatologia
e alla sua gravità clinica che alle caratteristiche virologiche
dell’agente infettivo.
<br />
3) Non è sottolineata l’ipotesi proveniente da studi su modelli
animali che la vaccinazione per H1N1 possa dare protezione anche contro
altri virus potenzialmente più virulenti (come l’H5N1 dell’Influenza
aviaria) (Van Reeth 2009) la contagiosità dei quali potrebbe essere
aumentata da combinazione con l’H1N1.
</p>
<p class="sottotitolo">
Discussione
</p>
<p>
I
dati emersi dal sondaggio confermano che solo una minoranza dei giovani
professionisti della salute ritiene utile la vaccinarsi e solo una
minoranza ritiene non etico che un professionista della salute non si
vaccini. La gran parte degli intervistati ritiene che la pandemia
influenzale sia sostanzialmente un fenomeno mediatico poiché ritengono
che essa sia una normale sindrome parainfluenzale, assurta a ruolo di
pandemia per l'efficacia del marketing delle industrie del farmaco ma
priva di una mortalità e morbosità superiore a quella dell'influenza
stagionale. Su quest'ultimo aspetto è molto rilevante che meno del 20%
degli intervistati si sentono in grado di riferire con precisione dati
di mortalità: ciò indica da un lato un chiaro bisogno informativo e
dall'altro una possibile carenza di comunicazione efficace da parte
delle istituzioni preposte alla comunicazione ufficiale con i
professionisti sanitari. Nel complesso le opinioni si basano solo per il
30% su informazioni provenienti dalla stampa laica e per il 70% dalla
lettura di materiale scientifico o di materiale informativo indirizzato a
personale sanitario. Il giudizio che viene dato agli attori mediatici
della pandemia è molto severo: l'atteggiamento dei media è giudicato
come irresponsabile o poco responsabile da quasi l'80% dei rispondenti;
non molto meglio è giudicata la classe politica che risulta non
sufficientemente responsabile per il 60% degli intervistati; la
percentuale di "irresponsabilità" scende a circa il 50% nel caso degli
opinion leader della classe medica. La survey non ha raccolto le
opinioni relative alle figure che avrebbero dovuto garantire
l'informazione istituzionale ai professionisti sanitari, ne quelle
relative al comportamento del medico verso la raccomandazione attiva
della vaccinazione al paziente.
</p>
<p>
I risultati del sondaggio,
oltre alla potenziale imprecisione delle percentuali a causa del numero
parziale di partecipanti, soffrono delle possibili distorsioni di tutte
le survey: in particolare possono non essere rappresentativi della sola
classe medica e considerata le caratteristiche demografiche della
popolazione degli intervistati potrebbero non esserlo nemmeno della
comunità su cui è stato condotto il sondaggio, nonostante la percentuale
relativamente soddisfacente di risposta. Ciò in quanto ogni survey può
selezionare rispondenti con caratteristiche particolari (es. selezione
dei rispondenti con maggior interesse e conoscenze più approfondite o
semplicemente maggiore motivazione ad esprimere le proprie opinioni).
</p>
<p>
Ciononostante
i risultati della survey sembrano fornire indicazioni rilevanti al fine
di comprendere le ragioni più profonde del comportamento dei
professionisti sanitari (medici e non medici) di fronte al rischio
infettivo derivante dalla pandemia da virus H1N1. Elemento di
originalità di questo piccolo studio - con tutte le limitazioni che esso
presenta - è l'individuazione dei bisogni informativi dei
professionisti sanitari e la dimostrazione di come sia possibile e
auspicabile progettare eventuali campagne informative future in modo
tale da incidere sulle convinzioni alla base dei comportamenti
professionali.
</p>
<p>
La letteratura scientifica sta producendo ora dati
più affidabili sulla mortalità dell'influenza da virus H1N1 (Donaldson
2009) e sulla efficacia e costo efficacia del vaccino contro il virus
H1N1 (Khazeni 2009). Sarà interessante valutare in futuro se le opinioni
dei giovani professionisti sanitari saranno modificate dalla
disponibilità di dati più precisi.
</p>
<p class="bibliografia">
FluNews,
4;2009. http://www.epicentro.iss.it/focus/h1n1/pdf/flunews/FluNews_4.pdf<br />
Van
Reeth K et al.: Prior infection with an H1N1 swine influenza virus
partially protects pigs against a low pathogenic H5N1 avian influenza
virus. Vaccine 2009; 27: 6330.<br />
Donaldson LJ et al. Mortality
frompandemic A/H1N1 2009 influenza in England: public health
surveillance study. BMJ 2009; 339: b5213doi:10.1136/bmj.b5213<br />
Khazeni
N et al. Effectiveness and Cost-Effectiveness of Vaccination Against
Pandemic Influenza (H1N1) 2009. Ann Intern Med 2009;151: 829.
</p>
<p>
</p>
Influenza A vista dai giovani professionisti della salute: Survey su Distretto 33 Verona
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