Reazioni avverse a farmaci.
Sospetto e diagnosi
a cura di Achille P. Caputi, Fabrizio De Ponti, Luigi Pagliaro
Milano: Raffaello Cortina Editore, 2009
I farmaci fanno anche male: questa verità che i pazienti
faticano ad accettare e che spesso anche i medici dimenticano, è ampiamente
documentata in un agile testo, patrocinato dalla Società italiana di
farmacologia e fitto di nomi illustri tra gli estensori dei capitoli
specialistici.
Per comodità di consultazione, il libro è diviso in due
parti: nella prima vengono ricordati e approfonditi elementi di
farmacovigilanza di tipo normativo e metodologico; la seconda parte è invece
ripartita per organi e sistemi possibili bersaglio delle reazioni avverse.
Alla fine di ogni capitolo, la parte clinica è arricchita
dalla breve narrazione di vignette dimostrative delle varie manifestazioni di
ADR (Adverse Drug Reaction).
La pubblicazione di questo testo giunge come opportuno
monito rivolto ai medici a considerare la farmacosorveglianza (e la conseguente
segnalazione dei sospetti effetti collaterali delle terapia) non come un
doveroso compito amministrativo, ma come un'importante criterio di indagine
clinica.
Infatti, omettere di pensare a una spiegazione iatrogena di
un sintomo o di un segno porta alla fuorviante ricerca di una malattia
primitiva che li sottenda, con l'effetto, spesso, di un ulteriore e indebito
carico farmacologico per il paziente, nonché di sprechi diagnostici
strumentali.
Sarebbe utile e imprescindibile attivare il circolo
virtuoso: se la cultura della segnalazione degli effetti avversi prendesse
piede, i medici ne avrebbero a disposizione il repertorio il più possibile
completo e, quindi, una maggior facilità nel riconoscerli.
<p>
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Sospetto e diagnosi
</b></i><br />
a cura di Achille P. Caputi, Fabrizio De Ponti, Luigi Pagliaro
<br />
Milano: Raffaello Cortina Editore, 2009
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farmacologia e fitto di nomi illustri tra gli estensori dei capitoli
specialistici.
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Per comodità di consultazione, il libro è diviso in due
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farmacovigilanza di tipo normativo e metodologico; la seconda parte è invece
ripartita per organi e sistemi possibili bersaglio delle reazioni avverse.
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Alla fine di ogni capitolo, la parte clinica è arricchita
dalla breve narrazione di vignette dimostrative delle varie manifestazioni di
ADR (Adverse Drug Reaction).
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La pubblicazione di questo testo giunge come opportuno
monito rivolto ai medici a considerare la farmacosorveglianza (e la conseguente
segnalazione dei sospetti effetti collaterali delle terapia) non come un
doveroso compito amministrativo, ma come un'importante criterio di indagine
clinica.
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Infatti, omettere di pensare a una spiegazione iatrogena di
un sintomo o di un segno porta alla fuorviante ricerca di una malattia
primitiva che li sottenda, con l'effetto, spesso, di un ulteriore e indebito
carico farmacologico per il paziente, nonché di sprechi diagnostici
strumentali.
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Sarebbe utile e imprescindibile attivare il circolo
virtuoso: se la cultura della segnalazione degli effetti avversi prendesse
piede, i medici ne avrebbero a disposizione il repertorio il più possibile
completo e, quindi, una maggior facilità nel riconoscerli.
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