COMUNICATO STAMPA -
FEDERAZIONE NAZIONALE DEI COLLEGI DELLE OSTETRICHE
no alla
soppressione del settore disciplinare "scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche"
- sapere antico e moderno delle ostetriche italiane
La Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche è decisamente preoccupata dell'ipotesi di soppressione del
settore Scientifico disciplinare
MED 47 "Scienze
Infermieristiche ostetrico-ginecologiche", il riconoscimento della cui autonomia, all'interno del mondo
accademico italiano, risale
al 1996.
La FNCO, relativamente alle funzioni di sua competenza, è fortemente contraria a tale ipotesi.
La FNCO si impegna, nei confronti delle ostetriche/ci italiane/i e
degli studenti che attualmente frequentano i corsi di Laurea in Ostetricia, la
Laurea Magistrale in Scienze
infermieristiche ed ostetriche, i diversi Master ed i Dottorati di Ricerca, a
sostenere nelle sedi appropriate il mantenimento dell'autonomia del proprio "sapere" disciplinare,
definito a livello Internazionale
con il termine Midwifery (arte e scienza dell'ostetrica).
Il sapere ostetrico è antichissimo; il suo oggetto di studio
riguarda da sempre l'ambito delle
cure verso la donna ed
il bambino. Oggi il settore di ricerca e di conoscenza si
estende alla fisiologia degli
eventi naturali del ciclo vitale della donna, agli interventi di educazione, di promozione e di
prevenzione della salute di genere e globale dei cittadini; ai modelli di assistenza e di supporto all'evoluzione naturale dei fenomeni biologici e sociali in campo sessuale e riproduttivo
(gravidanza, parto e post-partum); all'empowerment della donna rispetto al
ruolo materno e riproduttivo, alla relazione e all'attaccamento precoce con il
bambino, all'allattamento al seno e alle cure del neonato.
La soppressione
del settore scientifico
professionalizzante che comprende ambiti disciplinari e di insegnamento peculiari e specifici, comporterebbe gravi
criticità nella formazione dei futuri professionisti ai quali competono profili
di autonomia e di responsabilità diretta in ambito assistenziale. In altri
termini all'interno dei percorsi formativi di I e II livello
offerti dalle Università italiane una eventuale soppressione andrebbe a compromettere la trasmissione dei saperi, delle conoscenze e delle abilità
della Midwifery contrariamente
anche a quanto previsto dalle Direttive europee per il riconoscimento dei titoli e dei percorsi di formazione professionale.
La soppressione del SSD comporterebbe inoltre una contrazione dell'attività di
ricerca nell'area della fisiologia degli eventi naturali del ciclo vitale della
donna, quale filone di studio fondamentale per l'accuratezza della diagnosi di patologia nei
processi biologici ancora poco conosciuti e per il supporto di questi ultimi. A sostegno del mantenimento
del SSD vi è anche l'implementazione dei filoni di studio avviati con enorme
sforzo anche in Italia. E', infatti, ormai considerevole il numero di ostetriche
che partecipano a progetti di ricerca di carattere
nazionale (PRIN) banditi dal
MIUR, che collaborano con l'Istituto Superiore di
Sanità, con Associazioni
Scientifiche di Ostetricia e di
Ostetricia e Ginecologia Italiana sia per la realizzazione di ricerche
multicentriche sia per la
pubblicazione di trattati e di riviste accreditate per la diffusione degli studi di
settore.
La FNCO auspica pertanto che il CUN si impegni a garantire la salvaguardia delle Scienze Infermieristiche
ostetrico-ginecologiche e che tutte le Facoltà di Medicina e Chirurgia italiane si impegnino a tutelare e sostenere il
l valore scientifico e sociale della disciplina.
Federazione Nazionale Collegi
ostetriche
FEDERAZIONE NAZIONALE DEI COLLEGI DELLE OSTETRICHE
P.za Tarquinia, 5/D - 00183 Roma tel. 067000943 fax 067008053
e-mail: presidenza@pec.fnco.it
- web: www.fnco.it
Orario apertura linea telefonica: dal Lunedì al Venerdì dalle
ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 15
<p class="caso">
COMUNICATO STAMPA -
FNCO -<i><u>Con preghiera di pubblicazione</u></i>
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<p class="sottotitolo">
no alla
soppressione del settore disciplinare "scienze infermieristiche ostetrico-ginecologiche"
- sapere antico e moderno delle ostetriche italiane
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La Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche è decisamente preoccupata dell'ipotesi di soppressione del
settore Scientifico disciplinare
MED 47 "Scienze
Infermieristiche ostetrico-ginecologiche", il riconoscimento della cui autonomia, all'interno del mondo
accademico italiano, risale
al 1996.
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La FNCO, relativamente alle funzioni di sua competenza, è fortemente contraria a tale ipotesi.
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La FNCO si impegna, nei confronti delle ostetriche/ci italiane/i e
degli studenti che attualmente frequentano i corsi di Laurea in Ostetricia, la
Laurea Magistrale in Scienze
infermieristiche ed ostetriche, i diversi Master ed i Dottorati di Ricerca, a
sostenere nelle sedi appropriate il mantenimento dell'autonomia del proprio "sapere" disciplinare,
definito a livello Internazionale
con il termine Midwifery (arte e scienza dell'ostetrica).
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<p>
Il sapere ostetrico è antichissimo; il suo oggetto di studio
riguarda da sempre l'ambito delle
cure verso la donna ed
il bambino. Oggi il settore di ricerca e di conoscenza si
estende alla fisiologia degli
eventi naturali del ciclo vitale della donna, agli interventi di
educazione, di promozione e di
prevenzione della salute di genere e globale dei cittadini; ai modelli
di assistenza e di supporto all'evoluzione naturale dei fenomeni
biologici e sociali in campo sessuale e riproduttivo
(gravidanza, parto e post-partum); all'empowerment della donna rispetto
al
ruolo materno e riproduttivo, alla relazione e all'attaccamento precoce
con il
bambino, all'allattamento al seno e alle cure del neonato.
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La soppressione
del settore scientifico
professionalizzante che comprende ambiti disciplinari e di
insegnamento peculiari e specifici, comporterebbe gravi
criticità nella formazione dei futuri professionisti ai quali competono
profili
di autonomia e di responsabilità diretta in ambito assistenziale. In
altri
termini all'interno dei percorsi formativi di I e II livello
offerti dalle Università italiane una eventuale soppressione andrebbe
a compromettere la trasmissione dei saperi, delle conoscenze e delle
abilità
della Midwifery contrariamente
anche a quanto previsto dalle Direttive europee per il
riconoscimento dei titoli e dei percorsi di formazione
professionale.
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La soppressione del SSD comporterebbe inoltre una contrazione dell'attività di
ricerca nell'area della fisiologia degli eventi naturali del ciclo vitale della
donna, quale filone di studio fondamentale per l'accuratezza della diagnosi di patologia nei
processi biologici ancora poco conosciuti e per il supporto di questi ultimi. A sostegno del mantenimento
del SSD vi è anche l'implementazione dei filoni di studio avviati con enorme
sforzo anche in Italia. E', infatti, ormai considerevole il numero di ostetriche
che partecipano a progetti di ricerca di carattere
nazionale (PRIN) banditi dal
MIUR, che collaborano con l'Istituto Superiore di
Sanità, con Associazioni
Scientifiche di Ostetricia e di
Ostetricia e Ginecologia Italiana sia per la realizzazione di ricerche
multicentriche sia per la
pubblicazione di trattati e di riviste accreditate per la diffusione degli studi di
settore.
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La FNCO auspica pertanto che il CUN si impegni a garantire la salvaguardia delle Scienze Infermieristiche
ostetrico-ginecologiche e che tutte le Facoltà di Medicina e Chirurgia italiane si impegnino a tutelare e sostenere il
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Federazione Nazionale Collegi
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