Ma che mondo è?
Sapete cos’è l’Associazione Medica Mondiale (o World Medical Association, WMA)? E’ l’organismo sovranazionale incaricato di supervisionare la condotta etica dei medici in tutto il pianeta, sorto nel 1947 come risposta alle atrocità commesse dai medici tedeschi e giapponesi durante la seconda guerra mondiale. Ha elaborato la dichiarazione di Helsinki sulla ricerca biomedica, che comincia così: «La missione del medico è di salvaguardare la salute dell'uomo. La sua scienza e la sua coscienza sono dedicate all'adempimento di questa missione». Tra gli assunti etici che l’associazione medica mondiale difende, spicca la dichiarazione di Tokyo del 1975, che recita: «i medici non dovranno approvare o ignorare la pratica della tortura o di altre procedure crudeli, inumani o degradanti, nè parteciparvi; questo in tutte le situazioni, conflitti armati e le guerre civili comprese». Nel 2007, l’Assemblea generale annuale del WMA ha chiarito che non è possibile optare per l'inazione, affermando: «questa è la prima volta in cui la WMA ha esplicitamente obbligato i medici a documentare i casi di tortura di cui vengono a conoscenza. Il non documentare e denunciare questi atti può essere considerato come una forma di tolleranza e di mancato soccorso alle vittime». Nel settembre del 2008, il rapporto di Amnesty International alla Commissione delle Nazioni unite contro la tortura riflette la grave preoccupazione «per la mancata applicazione da parte di Israele della Convenzione contro la tortura nei Territori palestinesi occupati e l’intensificarsi delle misure equivalenti a interventi e punizioni crudeli, inumani e degradanti». Nel suo report annuale del 2008 alla Commissione ONU contro la tortura, anche la Coalizione UAT, che raggruppa 14 organizzazioni israeliane e palestinesi per i diritti umani, ha concluso: «dall'ultima volta in cui la Commissione ha preso in esame Israele, la pratica della tortura e dei maltrattamenti è proseguita indisturbata» L’IMA (Israel Medical Association), per anni presieduta dal dottor Yoram Blachar , pur ammettendo di essere a conoscenza del report, non è intervenuta: come ha scritto Hadas Ziv dell’associazione Medici per i diritti umani - Israele, i medici israeliani hanno una responsabilità professionale e morale nella prosecuzione della pratica della tortura (dal dottor Blachar definita, sulle pagine di Lancet, «moderata pressione fisica»). L’IMA ha finora respinto tutti gli appelli a questo proposito pervenuti da singoli o da organizzazioni quali Amnesty e anche da organizzazioni israeliane come Medici per i diritti umani, il Comitato pubblico contro la tortura in Israele, o B’Tselem.
E ora, la scandalosa ciliegina sulla torta: per il biennio 2008/2009 è stato eletto presidente dell’Associazione medica mondiale proprio Yoram Blachar. Chi volesse sapere di più della protesta in corso rivolta al direttivo della WMA, può accedere al sito http://www.rete-eco.it/it/approfondimenti/europa-usa-etc/5015-appello-ai-me
dici-di-tutto-il-mondo.html> ai medici di tutto il mondo
Filippo Bianchetti
Medicina generale
Varese
Ma che mondo è?
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