Mondi al limite. 9 scrittori per Medici senza frontiere

Mondi al limite. 9 scrittori per Medici senza frontiere
Baricco A, Benni S, Carofiglio G, Covacich M, Dazieri S, Di Natale S, Giordano P, Pascale A, Starnone D.
Milano: Feltrinelli, 208
192 pagine.
14 euro.

Il racconto diretto di chi prova in prima persona emozioni, paure, frustrazioni, fatiche ha sempre una capacità comunicativa maggiore di una cronaca fatta di numeri, descrizioni, statistiche e sono numerosi, ormai, gli esempi di libri per il pubblico generale in cui viene dato spazio a testimonianze di malati, oppressi, sofferenti o, dall’altra parte, di chi cerca di occuparsi di loro. La storia di una malattia, delle sue possibili conseguenze, della sua prevenzione o della sua terapia ha un impatto più incisivo se tutti questi dati sono collocati nella cornice di una vita quotidiana, associati a un nome, seppur fittizio per proteggere l’identità e la vita stessa.

Con il libro Mondi al limite. 9 scrittori per Medici senza frontiere, la sezione italiana dell’organizzazione non governativa va ancora oltre, portando concretezza nella descrizione e rendendola forse ancora più obiettiva, evitando un coinvolgimento totale. Medici senza frontiere (Msf) Italia ha infatti chiesto a 9 scrittori italiani (Alessandro Baricco, Stefano Benni, Gianrico Carofiglio, Mauro Covacich, Sansone Dazieri, Silvia Di Natale, Paolo Giordano, Antonio Pascale, Domenico Starnone) di descrivere il mondo dei progetti dell’ONG in Thailandia, Colombia, Cambogia, Somalia, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Brasile e Italia, affinché la descrizione delle persone e delle realtà incontrate venisse fatta da qualcuno calato in quel mondo solo per qualche giorno, mantenendo quindi un parziale distacco.

Facendo raccontare a estranei il proprio lavoro, Msf si è messa in gioco in prima persona, aprendo la porta anche a possibili critiche. Scrive Kostantinos Moschochoritis, direttore generale di Msf Italia:  «Noi che le frontiere abbiamo preteso di abolirle per definizione, nell’affrontare la presente impresa letteraria collettiva, abbiamo pure superato diffidenze e resistenze e mostrandoci “nature” agli occhi acuti ed esperti di scrittori, abbiamo accettato di assumere rischi: sopra tutti, il rischio che non sempre quanto tali occhi avrebbero inteso e immaginato intorno a noi ci sarebbe piaciuto, che non avrebbe corrisposto all’ideale in cui ci riconosciamo come gruppo e come organizzazione».

Ne sono usciti nove racconti diversi tra loro, non solo per lo stile narrativo, ma anche per le scelte degli autori, intervallati e arricchiti dai disegni di Giannelli. Qualcuno ha portato la cronaca di un viaggio, qualcun altro è partito dalla realtà per costruire un racconto, altri ancora hanno optato per immedesimarsi in personaggi aiutati o che aiutano. Ognuno con la sua sensibilità, le sue particolarità di scrittore e di uomo o donna, ha trasmesso le emozioni di un’esperienza per loro insolita. E alla fine di ogni racconto, la realtà ritorna, con una breve descrizione della situazione dei paesi in cui gli scrittori hanno portato il lettore e dei progetti realizzati da Msf; tale descrizione si legge, forse, con una consapevolezza nuova creata dal bagno di emozioni appena concluso.

Valeria Confalonieri
Occhio Clinico

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