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Il calcolo automatico del rischio radiologico come supporto per la giustificazione di esami radiologici

Obiettivo: verificare, attraverso l'analisi di dati estratti da un database diffusamente utilizzato dai medici di medicina generale italiani, se è possibile misurare l'esposizione dei pazienti alle radiazioni ionizzanti negli ultimi 5 anni, allo scopo di segnalarne l'entità al medico quando prescrive un esame che comporti una nuova esposizione. Conclusioni: il database potrebbe automaticamente calcolare il dato relativo all'esposizione radiologica segnalandolo in un apposito box al momento di una nuova prescrizione che comporti l'esposizione a radiazioni ionizzanti, offrendo al medico un supporto decisionale importante per la "giustificazione" dell'esame. di MOLA E, DE DONATIS S, SACCOMANNO G, DELLA GIORGIA R, DELLA GIORGIA S, BOSCO T

E’ un “brutto anatroccolo” chi lavora in Guardia medica?

Uno studio aziendale d’intervento informativo low-cost cerca di capire se la carenza cronica di medici per il Servizio di continuità in Veneto sia una questione di mancata conoscenza della disponibilità di posti. di Alberto Vaona

Dare anima al Golem, conservando il rapporto a due

Dare anima al Golem, conservando il rapporto a dueIl modello multi professionale delle cure primarie deve prevedere un acrobatismo strutturale, attraverso il quale ciascun membro del gruppo, a suo modo e nell’ambito di ruoli definiti, sappia considerare il paziente un individuo irripetibile da seguire con attenzione nei suoi bisogni reali e a cui togliere le illusioni indotte dal mercato.di FRANCESCO BENINCASA

La salute non può scendere a patti, tantomeno a quello ministeriale

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha inoltrato alle Regioni lo schema del “Patto per la salute” per il biennio 2010-2011. Il titolo della proposta è in palese contraddizione con il peggioramento dei servizi e dei livelli essenziali di assistenza insiti nel testo... di MARCO GEDDES

Rapporto di fiducia fuori foglietto

Rapporto di fiducia fuori fogliettoHo ricevuto un’ammonizione da parte del mio distretto per aver prescritto su ricettario regionale una serie di scatole di ketorolac 30 mg iniettabile a un paziente oncologico terminale: il suo dolore rispondeva a questo farmaco più che agli oppiacei e non me la sono sentito di negarglielo. Però, pare che il foglietto illustrativo ne restringa l’uso alle prime 48 ore di dolore postoperatorio... di SIMONETTA PAGLIANIi

La bottega del vecchio medico di famiglia e l’ipermercato di quello futuro

La bottega del vecchio medico di famiglia e l’ipermercato di quello futuroPer placare le preoccupazioni inespresse che stanno dietro alla resistenza al cambiamento nell’organizzazione della medicina generale, occorre  evitare gli errori che hanno in passato contribuito alla trasformazione delle equipe multi professionali in un impianto burocratico che fraintende le necessità dei pazienti. La base filosofica per riuscirci è quella del pensiero popolazionale darwiniano, secondo cui ogni individuo ha un carattere irripetibile e differente da ogni altro: non esistono individui «tipici» e, dunque, i valori medi calcolati per campioni sono astrazioni e, per il clinico, ogni individuo malato rappresenta un’espressione unica della malattia che lo ha colpito.

Nei pazienti che assumono FANS, serve eradicare l’Helicobacter?

Ricerca dei dati di letteratura sull’efficacia nella prevenzione della comparsa o della recidiva di ulcera peptica. di ALBERTO VAONA e BOBY LOMIZ

I migranti respinti nel trauma psichico permanente

Come medici, non possiamo rassegnarci a vivere in un paese incivile, che, nella pratica, nega il diritto alla salute e alla protezione internazionale a persone che migrano non per capriccio, ma per necessità, costretti a lasciare la propria terra e i propri cari per intraprendere un viaggio infernale alla ricerca della libertà.di FILIPPO GNOLFO

I medici di famiglia non amano più la Convenzione

I medici di famiglia italiani preferirebbero il rapporto di lavoro dipendente: è quanto emerge dai risultati del sondaggio svoltosi nel sito di Occhio Clinico nei mesi scorsi: leggi l'analisi dei dati.

Medicina di gruppo e personale infermieristico: una collaborazione possibile e auspicabile

Medicina di gruppo e personale infermieristico: una collaborazione possibile e auspicabileIn Italia, il medico di medicina generale opera quasi esclusivamente da solo, ma, negli ultimi anni, tra le varie soluzioni per rilanciare la professione sono state proposte e incentivate economicamente la medicina d’associazione, in rete e di gruppo e la collaborazione con personale di studio di segreteria e infermieristico.
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