Archivio - 2010

L’ICPC-2 nelle fondamenta della “rifondazione delle Cure Primarie” in Italia

Il dibattito sul destino del Sistema ormai si sta stabilizzando sulla necessità di riequilibrare il fondamentale rapporto tra Ospedale e Territorio, tra cure ospedaliere e cure primarie, tra cura specialistica degli organi ed apparati e cura della persona nella sua unità, prima che il Servizio sanitario, universale e gratuito, deperisca... di AMEDEO SCELSA

Una mitrale insufficiente per rottura di corda tendinea

Maria N. una paziente di 58 anni si presenta in studio riferendo un malessere che, dopo alcune domande insistenti, mirate a uscire dalla vaghezza della sua descrizione iniziale, si manifesta in una sensazione di svenimento e continuo affaticamento e sudorazione... di Carelli F, Bresciani E, Censabella F, Ioni B

Le ceneri di Eyjafjallajökul

Ecco qualche risposta ai più frequenti interrogativi sulla salute, proveniente da un gruppo tecnico di OMS Europa.

Caro ministro ti scrivo

Le recenti disposizioni relative alla trasmissione dei certificati di malattia hanno ulteriormente aggravato il malessere che già da tempo affligge la Medicina Generale italiana. Ora più di mille medici hanno firmato una Lettera Aperta nella speranza che si possano rivedere modalità operative e obblighi legati a questa nuova pesante e "impropria" incombenza.

Influenza A vista dai giovani professionisti della salute: Survey su Distretto 33 Verona

Scopo di questa indagine è stato quello di indagare le opinioni in merito all'influenza A dei "giovani" professionisti della salute inseriti in Distretto 33 Verona. Vaona A, Rigon G, Mantovani W, Residori M, Quaglio A e Distretto 33 Verona

Qualche paziente sovrappeso può reputarsi un “falso magro”

Mi ha fatto meditare, di recente, la presa di posizione di un mio assistito che, di fronte ai miei suggerimenti di riduzione del peso, non a fini estetici, ma a fini di salute cardiovascolare, ha fatto la seguente arringa di difesa del suo modo di essere: “Dottore, sono alto un metro e ottanta centimetri..."di GIAMPAOLO COLLECCHIA

La giusta distanza

Che significato hanno le costanti lagnanze dei medici di famiglia a proposito del loro lavoro? Dipendono dal modo in cui viene svolto il compito, oppure i dottori esercitano la loro funzione esclusivamente in base a necessità narcisistiche di cui le lamentazioni sono parte costituente? Esiste un sistema per non soccombere alla crisi e alla disillusione che questa professione irta di ostacoli sembra provocare così di frequente? FRANCESCO BENINCASA

Non far mai mancare l’aria a chi respira male

La mia paziente Agnese B, di 84 anni, che conduce una vita molto attiva dal punto di vista affettivo e intellettuale, ma assolutamente sedentaria, ha da molti anni un cuore polmonare cronico che le procurava dispnea solo nei rari casi in cui doveva effettuare un'attività fisica, come fare un pezzo di strada a piedi o salire un piano di scale. La paziente è in terapia per ipertensione e fibrillazione atriale cronica, entrambe ben controllate. SIMONETTA PAGLIANI

Misura e interpretazione della PA: le regole auree

Sono da poco impegnato con studenti del quinto anno di medicina che fanno un po' di tirocinio nel mio studio e mi servirebbe avere un promemoria schematico delle «regole auree» per la misurazione della pressione arteriosa. Insomma, un leaflet da stampare e far loro tenere sempre in tasca.

L’assistito “ricatta” il medico di famiglia? Gli si levi l’arma della quota capitaria

Errando nell'universo di Internet, mi è capitato di leggere, in un articolo di Gianvincenzo Omodei Zorini (1949-1997), medico, giornalista e scrittore "Col suo lavoro, mio padre non si arricchì... GIUSEPPE MONTENEGRO