
Per placare le preoccupazioni inespresse che stanno dietro alla resistenza al cambiamento nell’organizzazione della medicina generale, occorre evitare gli errori che hanno in passato contribuito alla trasformazione delle equipe multi professionali in un impianto burocratico che fraintende le necessità dei pazienti. La base filosofica per riuscirci è quella del pensiero popolazionale darwiniano, secondo cui ogni individuo ha un carattere irripetibile e differente da ogni altro: non esistono individui «tipici» e, dunque, i valori medi calcolati per campioni sono astrazioni e, per il clinico, ogni individuo malato rappresenta un’espressione unica della malattia che lo ha colpito.