Archivio - 2008

Ha ancora un ruolo informativo, l’informatore scientifico del farmaco?

I medici di medicina generale sono sempre più scontenti dell'informazione scientifica offerta dalle aziende, sotto l'aspetto sia della qualità sia della quantità...

Perché appoggiare lo screening mammografico

Una mia paziente, colta e attenta alla letteratura scientifica in generale (è biologa all'Università) è entrata nel mio studio sbandierando, con una mano, la lettera di invito della ASL allo screening mammografico e, con l'altra, una fotocopia della famosa metanalisi pubblicata nel 2001 su Lancet dai danesi Gotzsche e Olsen, e poi ripresa dalla Cochrane...
Di Debora Canuti, Ilaria Panzini, Roberto Buzzetti, Giancarla Monticelli

Ho anch’io una collaboratrice in studio

A 8 anni dalla stipula della convenzione e dall’inizio della relativa «gavetta», avendo raggiunto quasi il migliaio di assistiti, ho assunto una collaboratrice per il mio studio...
Di Ludovica Caputo

L’ansia trattata nell’ambulatorio di medicina generale

La crescente prevalenza dei disturbi d’ansia tra i pazienti afferenti alla medicina generale induce a una sempre più stretta collaborazione con altre figure operanti nel trattamento dei disturbi psichici; in uno studio osservazionale sono state valutate prevalenza, incidenza , efficacia farmacologica ed efficacia psicoterapica, mediante l’impiego di metodi innovativi.
Di Carla Bruschelli, Giulio Nati, Bruna Maccarrone

Malata come Lou Gehrig

La signora Lucia M, una casalinga di 46 anni, assume da circa 5 anni farmaci antiipertensivi per il riscontro occasionale di elevati valori pressori, con ottimo compenso (120/75 mmHg). Periodicamente, esegue controlli ematologici, sempre nella norma. Da alcuni mesi...
Di Claudio Cosmo e Maria Cristina Cucco

Esperienze didattiche: gli studenti di medicina e il concetto di rischio

Un piccolo numero di studenti del V e VI anno di medicina ha ricevuto un questionario prima di cominciare le lezioni di un corso dedicato alla comunicazione del rischio. Il questionario si proponeva di valutare le opinioni degli studenti riguardo alle modalità di informazione sul rischio e all’atteggiamento da tenere di fronte alla non responsività del paziente sulla prevenzione.
Di Giampaolo Collecchia e Alessandro Bussotti

E’ un paese per vecchi

Nel 1950 circa l’ 8% della popolazione mondiale aveva più di 50 anni; nel 2000, la percentuale era del 10 e si prevede che salirà al 21 nel 2050. Ciononostante, è raro che le persone ultra sessantacinquenni vengano incluse nella ricerca sulla prevenzione.
Di Simonetta Pagliani

Vigilare sul rischio iatrogeno?

Una mia paziente in villeggiatura in montagna mi telefona dall’ospedale di zona, dove ha portato Giorgia, la sua bambina di 5 anni, che ha vomitato ininterrottamente per tutta la notte, fino ad avere vomito ematico...
Di Patrizia Iaccarino

Trombosi e autoimmunità

Immunoglobuline dirette contro i fosfolipidi determinano condizioni coagulative avverse al proseguimento della gravidanza: come riconoscere la sindrome e prevenirne le conseguenze.
Di Elisa Grespi

Guida alla salute, alla felicità e alla longevità

Sulle pagine dell’American Journal of Medicine Joseph Alpert, ha costruito una lista di dodici consigli, su richiesta dei pazienti che vogliono vivere a lungo sani e felici...