Analisi della letteratura
Una preliminare e accurata ricerca bibliografica è indispensabile
per la stesura di ogni articolo (ciò non significa però che il contenuto e lo
stile sia quello di una revisione della letteratura. Si veda al proposito il
testo "Come commentare un caso clinico per OC e OCP").
Si consiglia innanzitutto di consultare il British Medical Journal,
specialmente nella sua sezione "General Practice". Nel sito http://bmj.com
sono presenti gli indici, un motore di ricerca dedicato di uso molto semplice, e
tutti gli articoli degli ultimi anni in formato integrale. Il motore di ricerca
permette di combinare la chiave "general practice" con le chiavi
necessarie per la ricerca degli articoli attinenti all'argomento su cui si
scrive. L'accesso al sito e' gratuito e senza limitazioni. Negli articoli del
BMJ la bibliografia ha spesso il link all'abstract dell'articolo citato (nel
sito della rivista in cui si trova oppure su Medline) perciò la consultazione
ipertestuale e' veramente molto facile.
Un'altra rivista da esaminare sistematicamente è Family Practice . Gli
indici e gli abstract sono presenti in rete e liberamente consultabili al sito http://fampra.oupjournals.org/
Molto utili sono anche le revisioni della letteratura condotte dalla
collaborazione Cochrane. Gli abstract sono liberamente consultabili a partire
dall'elenco presente su http://hiru.mcmaster.ca/cochrane/cochrane/cdsr.htm.
Non è disponibile il testo integrale delle revisioni, che comunque non dovrebbe
essere necessario per la stesura dei capitoli.
Altre risorse possono essere utili per avere una panoramica completa ed
aggiornata sullo stato attuale delle conoscenze. Molto consigliabile è la
rivista Bandolier, fonte d'informazioni evidence-based integralmente
on-line con un sistema di ricerca su tutti i numeri: http://www.jr2.ox.ac.uk:80/bandolier/
Le maggiori riviste internazionali sono su Internet e offrono almeno gli
abstract degli articoli, oltre ad avere in genere un motore di ricerca che
consente di estrarre rapidamente quelli che interessano:
· New England Journal of Medicine: http://www.nejm.org/
(utile verificare se c'e' un articolo delle serie "Review" o
"Primary Care" su quanto si deve scrivere)
· The Lancet : http://www.thelancet.com.
Se dovesse servire qualche articolo integrale non presente in rete, la redazione
può fornirlo a richiesta.
Si consiglia infine di passare in rassegna sempre anche le riviste della
medicina generale italiana, in particolare:
· Ricerca & Pratica: gli indici (suddivisi per anno) e gli abstract
(in inglese) sono reperbili su:
http://www.csermeg.it/rep/cs-r&p.htm
Le ricerche di medicina generale pubblicate dal 1994 in poi su BMJ, Family
Practice, British Journal of General Practice sono elencate (e alcune anche
recensite) su:
http://www.csermeg.it/rep/newslidx.htm
(pagina indice)
· Le diverse riviste della SIMG: gli articoli non sono disponibili in
rete, però un elenco parziale dei lavori di ricerca (anche di altre riviste
italiane) e' reperibile alla pagina:
http://www.csermeg.it/italr/itar-idx.htm
· Occhio Clinico: si può consultare a partire dagli indici cartacei,
oppure effettuando una ricerca nel sito Web
http://www.utetperiodici.it/medicina/occhio/som/
Bibliografia
L'autore dovrà elencare, al termine del capitolo, solo poche voci
bibliografiche che ritiene di prioritario interesse, in quanto dotate della
caratteristica di essere:
· puntuali
· recenti
· specifiche per la medicina generale
· di fonte italiana, quando possibile
Alcune voci dovranno essere richiamate nel testo (o nelle illustrazioni),
quando si ritenga necessario indicare al lettore la fonte di una specifica
informazione. In questo caso il richiamo va fatto tra parentesi, indicando il
nome dell'autore e la data. Per esempio: (Upton, 2000).
La bibliografia essenziale può comprendere, oltre agli articoli più rilevanti,
anche libri, siti Internet, linee-guida, documenti di consenso eccetera.
Nella bibliografia essenziale non si devono citare invece trattati di
carattere generale, come testi di medicina interna o simili, in quanto
troppo poco specifici.
Il formato delle voci bibliografiche dipende dalla fonte, a stampa o in
Internet:
Articoli di rivista
Solo il primo autore seguito eventualmente da et al. Titolo articolo. Rivista
(in sigla codificata) anno; volume: pagina di inizio dell'articolo.
Esempio:
1) Craless R et al. The importance of angina. New Engl J Med 1995; 307: 556.
Libri:
Primo autore del capitolo seguito eventualmente da et al. Titolo del capitolo.
In : Primo autore del libro seguito eventualmente da et al. Titolo libro.
Eventuale edizione in numeri romani. Città: Editore, anno.
Esempio:
2) Craless R et al. Il dolore anginoso. In: Braunwald E. et al. Il cuore. II
edizione. Milano: Masson, 1995.
Indirizzi web:
Titolo del sito, o primo autore e titolo del documento (come per le altre
voci bibliografiche), seguito dall'indirizzo web completo. Quando l'indicazione
di un sito completa una voce bibliografica a stampa, si fa precedere l'indirizzo
web dalla dizione "Vedi anche:"
Esempi:
1) Programma nazionale linee guida. http://www.pnlg.it
2) Pauwels RA. Global strategy for the diagnosis, management and prevention of
chronic obstructive lung disease.
http://www.goldcopd.com
3) Craless R et al. The importance of angina. New Engl J Med 1995; 307: 556.
Vedi anche: http://www.nejm.com/xxx/yyy/