Collana di pediatria di famiglia

 

Progetto di una collana per la pediatria di famiglia

La pediatria di famiglia è una peculiarità italiana. Quando è nata, poteva sembrare un'iniziativa d'avanguardia un po' utopica o uno spreco di risorse, secondo i punti di vista. Oggi ormai i pediatri di libera scelta, organizzati in gruppi su gran parte del territorio nazionale, hanno alle spalle un lungo percorso di elaborazione originale d'esperienze, e hanno accumulato una massa critica di conoscenze e metodi condivisi che definiscono accuratamente il campo culturale del loro operare.
Il punto di maturazione è ottimo per la nascita di molteplici iniziative editoriali, che raccolgano e facciano da volano alle esperienze e alle elaborazioni in corso.
Il progetto della rivista Occhio Clinico Pediatria si arricchisce ora di una collana di libri per la pediatria di famiglia, in analogia con quanto è già avvenuto con Occhio Clinico nel campo della medicina generale. La collana si avvale del contributo dell'Associazione culturale pediatri che, con particolare vigore e continuità, è impegnata su queste tematiche.
La pediatria di famiglia infatti non è la pediatria ospedaliera a un livello più elementare, come sembrano credere ancora molti docenti e organizzatori di corsi. Le peculiarità sono sostanziali e qualitative, non quantitative (numero e dettaglio delle nozioni), e si possono schematizzare nel seguente modo:

pediatria di famiglia
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- medicina di prima linea
- orientata all'ambiente famigliare
- centrata sulla cura del bambino come persona, non solo organismo
- calata nel contesto sociale
- impegnata nella prevenzione e nella cura del cronico
- in relazione al malato come soggetto e non oggetto dell'assistenza
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La conseguenza del mancato riconoscimento di tali specificità è spesso un pediatra di famiglia che smarrisce la sua identità scientifica e professionale, rincorrendo affannosamente le innovazioni della medicina tecnologica, oppure un pediatra culturalmente depresso, rassegnato a delegare agli specialisti compiti e responsabilità che dovrebbero essere suoi.

Caratteristiche della collana:

Struttura e contenuto generale dei volumi:


I libri pubblicati in questa collana

1. L'organizzazione del lavoro in pediatria di famiglia di Vincenzo Calìa 
La buona qualità organizzativa del lavoro di un pediatra di famiglia si riflette direttamente sulla qualità del trattamento che riserva ai suoi assistiti, e sulla sua gratificazione umana, scientifica e professionale. Uno stimolo per pensare al mestiere di pediatra fuori dagli schemi e per sperimentare forme innovative di organizzazione, oltre a un piccolo vademecum per razionalizzare il lavoro di tutti i giorni, dall'uso del telefono alla cartella clinica.
2. L'educazione alla salute in pediatria di famiglia di Leo Venturelli, Gianni Cas e Biancamaria Marengoni 
L'ambulatorio del pediatra ben si presta a essere luogo di informazione ed educazione alla salute per genitori e bambini. Manifesti, riviste, pieghevoli e schede sono strumenti da usare, con funzione di conferma e di rinforzo dei messaggi che possono essere trasferiti nel corso delle visite, dei colloqui coi genitori, dei bilanci di salute. Conta la capacià di selezionare gli argomenti e le informazioni -- per evitare di farsi portavoce inconsapevole di messaggi eterodiretti, ingannevoli se non dannosi -- e di elaborare programmi e strategie di educazione, inseriti in iniziative che coinvolgono anche altri presidi, per evitare l'altro grande rischio: l'isolamento. Il libro, oltre la parte teorica generale, conterrà anche molte schede da fotocopiare e usare nei rapporti con gli assistiti. Una selezione più ampia di schede è disponibile in rete alla pagina.
3. Le prove di efficacia in pediatria di famiglia di Roberto Buzzetti e Pierpaolo Mastroiacovo 
Una introduzione agli strumenti della Evidence Based Medicine applicata alla pediatria sul campo, un manuale per tutti i pediatri intellettualmente onesti che vogliono tenersi aggiornati, indipendentemente dal fatto che lavorino sul territorio o nelle università. Un percorso per arrivare a definire quanto nella pratica pediatrica corrente sia sostenuto da prove d'efficacia e quanto invece sia infondato o ancora in attesa di dimostrazione. Con una riflessione specifica, calata nei casi concreti, sul fatto che, per il medico pratico, la EBM è un fondamentale riferimento culturale e scientifico, non un ricettario da cucina; ovvero è un punto di partenza, e non d'arrivo, nel complesso processo del giudizio e della decisione clinica, che comprende molti altri riferimenti non meno ineludibili e razionali.
4. Il counselling in pediatria di famiglia di Michele Gangemi e Silvana Quadrino 
Il lavoro del medico consiste per buona parte nel comunicare. Per il pediatra ciò è complicato dal fatto di doversi rapportare su diversi livelli contemporaneamente, avendo sempre di fronte più interlocutori. In qualsiasi comunicazione sono presenti due piani: di contenuto (di che cosa si parla) e relazionale (la richiesta epotiva). Si può imparare a controllarli entrambi e a organizzare la comunicazione in vista di obiettivi chiari e intenzionali. La teoria del counselling viene illustrata sempre a partire da esempi, tratti da casi clinici e dialoghi reali.
5. La diagnosi precoce in pediatria di famiglia di Dante Baronciani, Roberto Bellù e Roberto Buzzetti 
Gli screening di massa promettono un'anticipazione diagnostica che non è sempre vantaggiosa: è utile per quei soggetti che altrimenti non sarebbero guariti ma svantaggiosa per chi muore nonostante la diagnosi, per chi sarebbe guarito spontaneamente o non avrebbe mai manifestato la malattia. Inoltre esiste la questione dei falsi positivi, che inducono ad accertamenti inutili e dei falsi negativi, che ricevono un'ingannevole rassicurazione. Prendendo in esame alcune patologie dell'età pediatrica, come l'ipoacusia, i disturbi visivi, la scoliosi, la sindrome da X fragile e l'ipercolesterolemia, con taglio critico si suggerisce per ciascuna qual è l'approccio più corretto.

6. Farmaci essenziali in pediatria di famiglia di Antonio Addis, Franco Raimo e Benny Assael 
Il libro è l'esito finale di un progetto che ha coinvolto vari gruppi di pediatri di famiglia organizzati in diverse zone d'Italia, e che si è sviluppato anche attraverso le pagine di OCP. L'obiettivo è stato di arrivare a compilare un elenco dei farmaci considerati essenziali per la condizione clinica in questione sulla base di una discussione aperta tra i rappresentanti del gruppo. Tenendo conto di uno schema elaborato dagli autori per uniformare i contributi, i gruppi hanno stilato, per ogni patologia, una lista dei farmaci indispensabili e delle loro caratteristiche (posologia, effetti collaterali e costo). Ogni scheda si apre con una breve introduzione sulla malattia e si chiude con una bibliografia essenziale e un commento dei revisori.

 


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