Neonatologia
Presto è beneProntuario farmaceutico
| Acqua calda - Teenager verdi e virtuosi |
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| Gli adolescenti vegetariani o semi vegetariani
(quelli cioè che ammettono pollo e pesce) mangiano più frutta
e verdura rispetto ai loro coetanei carnivori, e assumono meno grassi. Lo studio a firma di Cheryl Perry, dellUniversità di Minneapolis, pubblicato sul numero di maggio degli Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine, si basa sul riscontro del comportamento alimentare di più di 4.500 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 18 anni. La dieta vegetariana risulta quindi, a detta della ricercatrice, più consona al raggiungimento degli obiettivi che gli Stati uniti si sono prefissi per il 2010 in materia di nutrizione. Chi la pratica, infatti, è un frequentatore saltuario dei fast food, beve poche bibite e consuma meno prodotti ad alto contenuto di colesterolo, mentre fa scorpacciate di folati, vitamina A e fibre. |
Quando la dieta anticolesterolo non basta
Le statine fanno il loro ingresso nella farmacopea pediatrica. La FDA ha approvato
limpiego della lovastatina anche nei ragazzi e nelle ragazze (purché
mestruate da almeno un anno) con ipercolesterolemia familiare nella forma eterozigote.
Sulla base dei risultati di due studi che si sono appena conclusi, viene consentito
luso pediatrico quando, dopo un adeguato regime dietetico, i valori di
colesterolo legato alle LDL rimangono superiori a 189 mg/dL, o a 160 mg/dL se
cè una storia familiare di malattia cardiovascolare prematura o
ancora se si riscontrano due o più fattori di rischio per le malattie
cardiovascolari.
SIDS
Peggio il tacon del busoDiritti dei minori
Colf, operai, soldati invece che scolari
Essere bambini oggi non è un lavoro da poco. Sì, perché
proprio di lavoro si tratta se si vanno a guardare i dati stilati nel recente
rapporto dellOrganizzazione internazionale del lavoro delle Nazioni unite.
Nel mondo sono infatti 246 milioni vale a dire uno su sei, considerata
la fascia detà tra i 5 e i 17 anni i ragazzini che, invece
di studiare, giocare e perdere tempo, sono costretti a lavorare. Di questi oltre
8 milioni sono schiavi a tutti gli effetti, mentre altri 170 milioni sono impiegati
in occupazioni destinate a minarne profondamente il fisico e la psiche.
La piaga del lavoro minorile colpisce tutti i paesi, anche se con le dovute
differenze. In Italia, secondo stime della CGIL, i minori sfruttati illegalmente
sarebbero almeno 400.000, e non si tratta solo di piccoli extracomunitari. Un
dato allarmante, ma certamente nulla in confronto a ciò che avviene in
Asia, il continente che detiene il triste primato, o nellAfrica subsahariana,
in America latina o in Medio Oriente.
Il 70 per cento dei minori lavora nei campi, ma i bambini sono utilizzati pure
nellindustria e soprattutto nel lavoro domestico, che consente uno sfruttamento
più precoce. Diffusa è poi la prostituzione sia maschile sia femminile
e il fenomeno è difficile da quantificare; certo è che si verifica
anche in nazioni considerate civili quali gli Stati Uniti e il Canada.
Una categoria speciale di lavoratori è poi quella dei bambini soldato:
oltre 300.000 in tutto il mondo, di cui 120.000 nella sola Africa, impiegati
come messaggeri, servi, cuochi, ma anche combattenti armati di tutto punto.
Cefalea
Quando le parole non bastano
Disegnami come ti senti e ti dirò che mal di testa hai. Lidea di
sfruttare le capacità espressive non verbali dei bambini per arrivare
più facilmente alla diagnosi del tipo di cefalea è venuta a un
gruppo di neurologi dellUniversità di Boston, negli Stati uniti,
guidati da Carl Stafstrom, ed è stata recentemente pubblicata su Pediatrics.
La cefalea rappresenta un disturbo frequente, e spesso trascurato, delletà
infantile e adolescenziale: ne soffre una percentuale di ragazzi variabile dal
2 all11 per cento (vedi anche Occhio Clinico Pediatria 1998; 2: 22). Sapere
se si tratta di unemicrania o di una cefalea muscolo tensiva è
importante dal punto di vista sia diagnostico sia terapeutico; ma, come è
noto, la diagnosi è per lo più anamnestica e i bambini, soprattutto
i più piccoli, non sempre sanno spiegarsi in maniera esauriente.
I neurologi doltreoceano hanno pensato di confrontare laccuratezza
della diagnosi fatta attraverso i disegni con quella tradizionale. Hanno chiesto
a 266 bambini di età compresa tra 4 e 19 anni, affetti da cefalea periodica,
di tracciare un disegno in bianco e nero dei loro disturbi ancor prima di raccontarli
. Le immagini parlano chiaro: la rappresentazione grafica rappresenta un prezioso
aiuto e, in particolare, gode di buone specificità (più dell80
per cento) e sensibilità (più del 90 per cento) nel differenziare
le cefalee emicraniche da quelle non emicraniche. Quali i segni patognomonici?
Il dolore emicranico, generalmente martellante, è disegnato proprio come
uno strumento (un martello o una mazza da baseball) che colpisce la testa; al
contrario quello della cefalea muscolo tensiva come una benda che strizza il
capo. Ad avere però il maggior valore predittivo sono stati i sintomi
daccompagnamento, quali soprattutto la fotofobia (una benda sugli occhi),
la fonofobia (una croce su una radio) e la presenza di scotomi scintillanti
(disegnati chiaramente su di un occhio). Meno precisa, invece, la distinzione
tra il coinvolgimento di tutto il capo o solo di metà, ma, daltro
canto, lemicrania infantile è meno frequentemente unilaterale di
quella adulta. Spesso poi i piccoli artisti hanno indicato la presenza di nausea
o vomito e il bisogno di sdraiarsi tranquilli per alleviare il dolore.
In tutti i casi, comunque, i disegni sono rappresentazioni drammatiche, come
a voler ricordare che il mal di testa è una malattia invalidante non
solo nel mondo degli adulti.
Nuove tecnologie
Tocca la manina dentro la pancia!
I futuri genitori impazienti di accarezzare il loro pargolo potranno presto
disporre di un metodo molto più sofisticato (ma forse un po più
freddo) delle coccole sul pancione. E in arrivo dagli Stati Uniti e-Touch,
un software capace, grazie a una speciale penna ottica, di riprodurre le sensazioni
tattili che si otterrebbero dal contatto reale con il corpo del feto: basta
farla scorrere sulle immagini ecografiche. Inoltre il programma consente di
ricostruire figure tridimensionali realistiche. Se la ragione commerciale è
evidente, più dubbia è quella medica, anche se lazienda
produttrice ne sostiene lutilità nel controllo dello sviluppo fetale.
Diagnosi precoce
Occhi di lince globali
Entro il 2020 lOMS si prefigge di sconfiggere tutti i disturbi visivi
evitabili. Lo strumento con cui raggiungere il traguardo è la diagnosi
precoce, che consentirà di adottare opportune contromisure terapeutiche
durante il periodo critico della maturazione visiva. A tal fine, e con differenze
a seconda delle nazioni interessate, lOMS considera utili gli screening
di massa in età prescolare, meglio se condotti da personale sanitario
specializzato, indirizzati in particolare alla diagnosi di ambliopia e strabismo.
Resta ancora da dimostrare leffettivo impatto di queste strategie sulla
popolazione adulta e adolescenziale.
Malattie infettive
Dati incrociati, vantaggi reciproci
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