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Gruppo ACP Trieste coordinato da Mario Canciani |
| Puntare su farmaci adatti a più situazioni per fronteggiare le rare emergenze |
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Inquadramento Strategia terapeutica Bibliografia |
| Tabella 1 - Quando agire presto e bene | ||
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| condizione | intervento | |
| cardio- circolatorie |
tachicardia parossistica | manovre vagali (sacchetto di ghiaccio sul viso, compressione dei bulbi oculari o di un seno carotideo). Data l'impossibilità di distinguere clinicamente la forma sopraventricolare da quella ventricolare, conviene astenersi dalla somministrazione di farmaci |
| crisi ipertensiva | diazossido 3-5 mg/kg ev, ripetibile dopo 20 minuti se non c'è stata risposta | |
| scompenso cardiaco | furosemide 2 mg/kg ev o im | |
| shock ipovolemico | soluzione fisiologica 20 mg/mL per fleboclisi in 20-30 minuti | |
| shock anafilattico | adrenalina im 0,01 mL/kg fino a un massimo di 0,3 mL/dose; eventualmente ripetere dopo 20 minuti se non c'è risposta clinica; clorfenamina 10 mg (1 fiala) im o ev; desametasone 0,2 mg/kg ev | |
| arresto cardiaco o circolatorio | ventilazione attraverso cannula di Majo e massaggio cardiaco (5 compressioni ogni insufflazione). Se non c'è risposta: adrenalina 0,01 mL/kg ev fino a un massimo di 0,3 mL/dose | |
| respiratorie | inalazione di corpo estraneo | nel bambino di età superiore all'anno, si può tentare l'espulsione mediante la manovra di Heimlich (compressione ripetuta dell'addome, tenendo il paziente sorretto). Nel bambino di età inferiore all'anno, si daranno colpetti dapprima sul dorso e poi sul petto, tenendolo con la bocca verso il basso. I corpi estranei laringei, qualora occludano completamente il lume e causino insufficienza respiratoria, richiedono la tracheostomia |
| epiglottite | assistere il paziente fino al trasporto in ospedale. In caso di insufficienza respiratoria andrebbe eseguita un'intubazione o una tracheostomia | |
| laringite ipoglottica e laringospasmo | rari casi possono essere gravi (cianosi, stridore a riposo, irrequietezza, difficoltà alimentare, frequenza respiratoria superiore a 50/min, frequenza cardiaca superiore a 160/min) e richiedere aerosol con adrenalina (0,1 mL/kg in 3 mL di soluzione fisiologica), eventualmente da ripetere dopo 20 minuti se non c'è stata risposta. In casi gravi, che non rispondono prontamente, pensando al dopo (laringite del giorno dopo) si può somministrare desametasone, al dosaggio di 0,5-0,6 mg/kg im | |
| asma bronchiale | nelle forme lievi e moderate salbutamolo spray con distanziatore 200-400 microg o aerosol 0,1 mg/kg per tre volte il giorno e al bisogno. Nelle forme gravi salbutamolo spray 200-400 microg o aerosol 0,1 mg/kg ogni 20 minuti nella prima ora, finché non si ha miglioramento. Nei casi che non rispondono alla terapia precedente o in quelli gravi fin dall'inizio si somministra adrenalina sc (0,01 mL/kg fino al massimo di 0,3 mL). Alternativamente o in aggiunta si può somministrare il salbutamolo ev (5 microg/kg in bolo, seguito da 0,1microg/kg/min). Le forme gravi vanno sempre ricoverate | |
| edema polmonare | ortopnea, furosemide (2 mg/kg), eventualmente diazepam per diminuire l'ansia | |
| gastro- enterologiche |
vomito persistente | dopo aver escluso una patologia importante (occlusione, diabete) si somministri metoclopramide im (un terzo di fiala sotto i 5 anni di età, metà fiala nei bambini più grandi e comunque fino a 40 kg di peso) |
| disidratazione | se importante (perdita di peso maggiore del 10 per cento del peso corporeo) con alterazione del sensorio: soluzione fisiologica 20 mL/kg in 20-30 minuti ev, poi ricoverare | |
| endocrine e metaboliche |
ipoglicemia | nelle forme lievi far bere soluzioni zuccherate, nelle forme gravi glucagone im 0,5-1mg; se non c'è risposta: soluzione glucosata al 33 %, 1 g/kg |
| chetoacidosi | dopo aver controllato la glicemia, qualora il paziente ne disponga, somministrare insulina (0,5-2 U/kg, metà dose ev, metà dose sc) e correggere la disidratazione con soluzione fisiologica 20 mL/kg in 30 minuti mediante fleboclisi | |
| neurologiche | ipocalcemia | dopo aver escluso un'ipoglicemia o una patologia neurologica, somministrare calcio gluconato 0,5 mL/kg |
| convulsioni | diazepam ev o per via rettale (utilizzando una siringa da insulina o i microclismi) 0,5-1 mg/kg | |
| overdose da oppiacei | naloxone 0,01 mg/kg ev o im, eventualmente ripetibile dopo 5-10 minuti | |
| avvelenamenti | avvelenamenti | se il tossico è stato ingerito, provocare il vomito a meno che il paziente sia privo di coscienza o abbia ingerito acidi, alcali o derivati del petrolio. Se si tratta di avvelenamento da esteri organofosforici: togliere gli abiti, lavare la cute e somministrare atropina ev 0,05 mg/kg/dose fino a un massimo di 2-3 mg/dose |
| Legenda: ev = endovena; im = intramuscolo; sc = sottocute | ||
Strategia
Compito del pediatra è arginare o risolvere l'urgenza o trasferire il paziente in buone condizioni generali avendo somministrato i farmaci di primo soccorso e controllato gli indici vitali fino all'arrivo dell'ambulanza.
| Sostanze utilizzate | Legenda durata costo tollerabilità uso ospedaliero |
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adrenalina
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atropina
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calcio gluconato
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clorfenamina
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desametasone fosfato disodico
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diazepam
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diazossido
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furosemide
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glucagone
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glucosio
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metoclopramide
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naloxone
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salbutamolo
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soluzione fisiologica
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