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Fabrizio Fusco, Daniela Sambugaro, ARP Vicenza |
| In presenza di una causa organica o funzionale l'approccio è differenziato secondo la patologia primaria. Altrimenti la terapia è basata sulla rassicurazione del paziente |
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Definizione Inquadramento clinico Obiettivi e strategia terapeutica Bibliografia |
Inquadramento clinico
In circa il 10 per cento dei casi i dolori addominali ricorrenti sono dovuti a cause organiche (alcune delle quali sono riportate nella rubrica «Casi & commenti» pubblicata in questo numero).
Quando si ha motivo di sospettare una forma organica e si decide di procedere con gli accertamenti, oltre agli esami menzionati nel testo dell'articolo di pagina 16, si possono aggiungere gli EMA, la ricerca degli anticorpi anti elicobatterio (nelle forme con dolore di tipo ulceroso), il test del respiro e il consiglio di una dieta ex adjuvantibus.
E' stata recentemente proposta una rilettura della patologia sulla base dei singoli disturbi funzionali elencati di seguito (vedi anche la tabella 1 qui sotto).
La valutazione di queste entità permette un approccio clinico al paziente più critico, con un minore ricorso agli accertamenti strumentali.
| Tabella 1 - Le prescrizioni per ogni disturbo |
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| sindrome del colon irritabile non ci sono studi pediatrici sugli anticolinergici e gli antispastici che ne confermino o smentiscano l'efficacia. Spesso comunque vengono utilizzati nei singoli episodi di dolore acuto. |
| forma con stipsi |
| approccio terapeutico: aumento delle fibre (la dose giornaliera raccomandata, in grammi, è pari all'età in anni + 5) |
| terapia farmacologica: in certi casi può essere indicato il ricorso a un lassativo osmotico o a un lubrificante |
| forma con diarrea |
| approccio terapeutico: riduzione dell'assunzione di sorbitolo, fruttosio, legumi |
| terapia farmacologica: in certi casi può essere indicato il ricorso a un lassativo osmotico o a un lubrificante (lattulosio ed emulsione di olio di vaselina). Molti autori suggeriscono l'uso di antidepressivi triciclici quali imipramina e amitriptilina; entrambi i farmaci, dati al momento di coricarsi, possono alleviare il dolore addominale e la diarrea sia per la loro azione anticolinergica sia per il loro effetto analgesico centrale. Manca però una sperimentazione controllata in campo pediatrico, perciò non sono entrati nell'uso corrente |
| dispepsia funzionale |
| approccio terapeutico: eliminazione di farmaci (tipo l'aspirina) e di alcuni cibi (caffeina, spezie) che possono aggravare i sintomi. Nelle forme con senso di pienezza vanno incoraggiati pasti più piccoli e frequenti |
| terapia farmacologica: non esistendo studi controllati sull'età pediatrica, si utilizzano gli stessi farmaci degli adulti: nelle forme pseudo ulcerose gli agenti procinetici, quali la cisapride, possono ridurre la sensazione di sazietà precoce. Può trovare indicazione un anti H2, che può servire anche come criterio ex adjuvantibus |
| emicrania addominale |
| approccio terapeutico: nessuno |
| terapia farmacologica: nelle forme con vomito ciclico viene proposto un antiemetico (metoclopramide) all'inizio della crisi, associato a un analgesico se prevale la sintomatologia dolorosa |
| aerofagia |
| approccio terapeutico: modificazioni dietetiche: mangiare e bere lentamente, evitare bibite gassate e gomme da masticare |
| terapia farmacologica: nessuna |
Dispepsia funzionale
Il dolore compare in sede epigastrica e non è associato a segni clinici, di laboratorio o strumentali di malattia organica. Se ne distinguono due forme: quella pseudo ulcerosa, caratterizzata da dolore che si risolve mangiando o con antiacidi, e quella con dismotilità, accompagnata da senso di pienezza gastrica, nausea e sazietà precoce.
Emicrania addominale (o vomito ciclico)
E' caratterizzato da episodi ricorrenti di dolore addominale, che dura per ore ed è accompagnato da pallore e anoressia, eventualmente con emicrania e sintomi a essa associati.
Aerofagia
Quando un'esagerata ingestione d'aria provoca dolore e progressiva distensione addominale.
Obiettivi e strategia terapeutica
Nelle forme organiche l'obiettivo primario è il controllo della patologia causale, mentre nelle forme non organiche è la riduzione dei sintomi.
Il colloquio e la rassicurazione sono il cardine della terapia nelle forme senza causa organica né funzionale, visto che il timore del dolore può perpetuare il circolo vizioso. Del resto, dopo la diagnosi, il 30-50 per cento dei dolori ricorrenti guarisce. E' importante dimostrarsi disponibili ad ascoltare e a non sottovalutare il disturbo. Occorre spiegare ai genitori che non esiste alcuna patologia grave sottostante e che il bambino deve essere stimolato a continuare le sue normali attività scolastiche e ricreative.
Le forme funzionali richiedono un approccio differenziato secondo la patologia primaria (vedi la tabella 1 all'inizio).
| Farmaci utilizzati | Legenda dosaggio costo tollerabilità |
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| Anticolinergici e antispastici | |
Cimetropio bromuro
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Scopolamina metilbromuro
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Trimebutina
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| Antidepressivi tricilici | |
Imipramina
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Amitriptilina
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| Procinetici | |
Cisapride
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| Antiemetici | |
Metoclopramide
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Domperidone
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| Anti H2 | |
Ranitidina
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