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ACP Toscana: Monica Pierattelli, Elisabetta Cappelli |
| Una volta escluse le cause organiche il trattamento dell'evacuazione difficile e dolorosa prevede un ammorbidimento delle feci insieme con una rieducazione dello sfintere |
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Eziologia Obiettivi terapeutici Strategia terapeutica Bibliografia |
Eziologia
Si distinguono una stipsi funzionale e una organica:
! | Davanti a una stipsi precoce, con distensione addominale, vomito ricorrente, scarsa crescita e qualche episodio di enterocolite è prioritario considerare la malattia di Hirschsprung, anche nella variante ultracorta. |
Comunque la situazione con la quale il pediatra è chiamato a confrontarsi più spesso è la stipsi cronica idiopatica funzionale abbinata o meno a encopresi (2).
Obiettivi terapeutici
L'obiettivo primario che il pediatra deve prefiggersi è costruire o ricostruire una normale defecazione. Questo si raggiunge:
Strategia terapeutica
La strategia terapeutica deve essere razionale e completa: interventi parziali non ottengono l'effetto sperato ed è indispensabile la collaborazione dei genitori perché il successo duri nel tempo (2, 3, 4).
Un criterio pratico per l'inquadramento e il trattamento più idoneo è legato all'età, distinguendo il caso del lattante, del bambino sotto i due-tre anni (l'evenienza più comune in assoluto) e di quello più grande.
| Tabella 1. I pannolini da cambiare diminuiscono con gli anni | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| età | frequenza di emissione delle feci (percentile) | ||||
| 3° | 10° | 50° | 90° | 97° | |
| 5 giorni-1 mese | 0,9 | 1,3 | 2,7 | 5,1 | 6,0 |
| 1-5 mesi | 0,6 | 1 | 1,8 | 2,6 | 4,4 |
| 5-12 mesi | 0,8 | 1,1 | 1,8 | 2,8 | 3,8 |
| 1-3 anni | 0,6 | 0,8 | 1,4 | 2,2 | 2,9 |
Nella maggior parte dei casi può essere quindi utile provare a escludere dalla dieta le proteine del latte vaccino per sette-dieci giorni (5, 6), stimolare inizialmente la regione anale con un sondino lubrificato, somministrare lattulosio o lattitolo per aumentare la massa fecale.
La stipsi nel bambino con meno di due-tre anni
La stipsi è comune al di sotto dei due-tre anni, un'età che corrisponde a una fase dello sviluppo critica, in cui spesso i bambini si rifiutano di evacuare e di assumere fibre; il fatto che provino dolore al momento dello stimolo induce un circolo vizioso di ritenzione cronica.
E' opportuno identificare il momento di inizio e il tipo di alimentazione seguita dal bimbo, così come è importante indagare le caratteristiche delle feci, il numero di evacuazioni, la presenza di sangue rosso vivo, l'associazione con encopresi.
La visita deve mirare a valutare la sensibilità anale, la persistenza di feci nell'addome, la posizione dell'ano (l'ano ectopico perineale è causa di stipsi, soprattutto nelle femmine; infatti la distanza regolare tra ano e rafe scrotale non è inferiore a 0,45 mm, quella tra ano e rima posteriore della vulva non è inferiore a 0,36 mm), la presenza di ragadi e di ipertonia dello sfintere (che si colora di vasi viola all'ispezione).
E' utile anche valutare la sensibilità anale; l'esplorazione rettale può essere necessaria per stabilire il calibro anale (in linea di massima si può dire che sotto i dodici mesi deve essere possibile introdurre il dito mignolo e sopra i dodici mesi il dito indice) e la presenza di feci in ampolla (nella malattia di Hirschsprung si mette in evidenza un'ampolla vuota e un elevato tono dello sfintere anale).
Nel caso in cui fosse necessario attuare un trattamento, questo deve svolgersi su più fronti. In pratica prevede:
Solo nei casi di difficile risoluzione è opportuno prendere in considerazione l'invio a un centro specialistico.
Rimozione dell'ingombro fecale
Nella fase iniziale del trattamento o nel caso di assenza di scariche oltre i tre-quattro giorni occorre svuotare il retto, con rettoclismi di soluzione fisiologica una volta il giorno per i primi giorni (da eseguire utilizzando una sonda morbida che deve essere introdotta nel retto del bambino voltato sul fianco sinistro) oppure nei casi ostinati può essere utilizzata la somministrazione continua per os (o sondino nasogastrico) di una soluzione elettrolitica di lavaggio gastrointestinale contenente polietilenglicole al ritmo di 20 mL/kg di peso/ora (7).
Riduzione della consistenza delle feci
| Farmaci utilizzati | Legenda dosaggio costo tollerabilità |
|---|---|
lattulosio
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lattitolo
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Consigli per arricchire l'alimentazione in fibre
E' importante eliminare, nella maggior parte dei casi, dolciumi, grassi animali, cioccolato, insaccati, e introdurre una buona quantità di fibre vegetali non digeribili (almeno 1 g/kg/dì) (2).
Rieducazione sfinteriale
Per intraprenderla in modo corretto occorre (2, 3):
In casi selezionati, qualora il lattulosio fosse inefficace o quando il transito intestinale fosse presumibilmente rallentato (per esempio in occasione dell'assunzione di farmaci), può essere utile l'uso di un procinetico (8; vedi la tabella 3).
| Farmaci procinetici | Legenda dosaggio costo tollerabilità |
|---|---|
domperidone
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cisapride
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Trattamento locale contro le ragadi anali
E' importante infine valutare la presenza di ragadi anali, spesso effetto della stipsi e allo stesso tempo causa di cronicizzazione della stessa per un meccanismo di ritenzione fecale con conseguente megaretto secondario. Un accumulo di feci nel retto colon riduce la sensazione critica di riempimento e instaura un circolo vizioso.
Dopo un lavaggio accurato della zona anale, si consiglia di applicare soprattutto nei primi giorni pomate a base di idrocortisone associato a un anestetico locale (2).
La stipsi nel bambino grande
Il trattamento della stipsi nel bambino grande non differisce sostanzialmente da quello nel bambino più piccolo. Una particolare attenzione deve essere data ai casi di stipsi cronica con concomitante encopresi, dovuta a una grave stasi fecale.
In questi casi può diventare importante approfondire la situazione del bambino sia in senso diagnostico (rettomanometria), sia in senso psicologico (approfondimento delle tematiche relazionali e comportamentali, in proposito vedi anche Occhio Clinico Pediatria 1999; 4; 23) appoggiandosi a centri specialistici (4).
| Schema generale di trattamento |
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